Page 102 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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impegnato a difendere le posizioni italiane alla Conferenza di pace, procrastinò
qualsiasi soluzione del problema (26). Tale atteggiamento, pur suscitando la ferma
reazione del sottosegretario Conti che continuava a chiedere alla presidenza del
Consiglio delle direttive precise sul futuro dell'aviazione (27), non mutò fino alla ca-
duta del Gabinetto. Non solo. Le ragioni di bilancio indussero lo stesso governo a
negare la richiesta di 200 milioni che il generale Mario Moris, proprio per ciò di-
messosi dalla guida della Direzione generale d'aeronautica, aveva fatto per rilan-
ciare lo sviluppo aviatorio (28). La difficile situazione economica e finanziaria del
(26) In un telegramma del marzo 1919 in tal modo il presidente del Consiglio scriveva a
Gaspare Colosimo: "Mi si assicura che sia in corso progetto passaggio aeronautica al M.ro
Guerra. Poiché come tu ben vedi trattasi questione che va esaminata e risolta anche in rappor-
to alle varie competenze che occorre coordinare, io ti prego rimandare qualsiasi provvedimen-
to al mio prossimo ritorno". In tal modo Colosimo rispondeva a Vittorio Emanuele Orlando:
"Conti occasionalmente mi disse che discutevasi passaggio aeronautica al Ministero Guerra, do-
po averla dirò così smobilitata e inquadrata in modo da non consentire aumento organici e
nuove funzioni. Darò subito disposizioni perché tutto venga ritardato al tuo ritorno", ACS, Pre-
sidenza del Consiglio dei Ministri 1919, b. 574, fasc. 12.509, telegramma di Vittorio Emanue-
le Orlando a Gaspare Colosimo del 27 marzo 1919 n. 921 p e telegramma di questi al
presidente del Consiglio del 28 marzo n. 929 p.
(27) "Eccellenza, in ossequio all'intendimento espresso da V.E., si è finora soprasseduto
all'ulteriore corso delle pratiche relative alla determinazione, con decreto apposito, dell'Ente che
deve presiedere al funzionamento dei servizi aeronautici in Italia, sia per ciò che riflette la parte
militare, sia per quanto riguarda l'avviamento dell'atti'/ità aeronautica ai fini della vita civile. Que-
sto stato di cose, perdurando, costituisce però un grave inconveniente, poiché, non esistendo le-
galmente riconosciuto l'Ente predetto, non solo non può darsi attuazione nella debita forma e colla
autorevolezza cd efficacia volute, ai provvedimenti ormai indilazionabili per l'avviamento e l'as-
sestamento dei numerosi servizi che ne dipendono, ma, dall'accennata inesistenza legale dell'or-
gano centrale direttivo di questo importante servizio, deriva incertezza nello svolgimento dei compiti
affidati agli Enti dipendenti, incertezza che si risolve in un minore rendimento dci servizio, se non
in una vera e propria stasi del medesimo. Urge, a mio avviso, che sia provveduto all'accennato as-
setto definitivo anche in rapporto alle iniziative private e alle relazioni che, in merito, il Governo
deve mantenere sia coi Governi esteri, sia colle industrie private, colle associazioni sportive e com-
merciali, ecc. Eppertanto, mentre non mi nascondo la gravità del momento e le eccezion'ali circo-
stanze che attualmente tengono impegnata l'Eccellenza Vostra, stimo doveroso di rivolgerLe viva
preghiera perché voglia compiacersi di accordarmi un colloquio allo scopo di rappresentarLe le
necessità attuali e i provvedimenti che, conseguentemente, !ii ravvisa piìl urgente di attuare per li-
mitare al minimo possibile gli effetti esiziali che già si risentono e che derivano dall'accennata si-
tuazione", ACS, Presidenza del Consiglio dei Ministri 1919, b. 574, fasc. 12.509, lettera del
sottosegretario di Stato Ettore Conti al presidente del Consiglio del maggio 1919.
(28) La mancata concessione di tali crediti portò alle dimissioni di Moris quale capo della
Direzione generale d'aeronautica e alla sua sostituzione con il generale Amodeo de Siebert. At-
tilio Longoni, uno dei giornalisti che maggiormente profuse il suo impegno nello sviluppo dell'avia-
zione, così ricostruiva gli avvenimenti che avevano portato all'allontanamento di Moris: "In
Italia non solo non si intende stanziare somme per l'aviazione civile, ma si va rapidamente

