Page 96 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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            di svolgersi. È quindi una legge  essenzialmente di  polizia, perché non fa  che deter-
            minare in quanto ai  singoli sia  riservata  o vietata la libertà di  navigare per aria.  E
            si  concreta in  una serie  di  divieti,  cui  corrispondono altrettante sanzioni penali, e
            che hanno più  specifico contenuto in  un campo le  cui  finalità  meglio  sono defini-
            te,  quale è  quello  doganale.  Questo disegno  rappresenta un  primo passo  in  mate-
            ria.  Nel  compilarlo,  la  Commissione  si  è  sforzata  di  trasportarsi  col  pensiero
            nell'avvenire, che ha fiducia  che non potrà non seguire  immediatamente alla con-
            clusione della pace ed in cui  l'aeronavigazione avrà  presso di  noi  un  colossale svi-
            luppo, in tutti i campi. Non spetta peraltro la Commissione che siano semplicemente
            confermate le  sue previsioni e sia dimostrata la bontà delle  norme che, in relazio-
            ne ad esse, ha preparate. Ma fa  voti che lo sviluppo della nostra navigazione aerea
            sia  tale  da  oltrepassare  considerevolmente  ogni  più  lieta  prospettiva  e  da  rivelare
            affatto adeguate le  provvidenze legislative ora proposte, sicché, ben  presto,  sia av-
            vertita la necessità di  sostituirle o di  integrarle largamente e questo disegno di leg-
            ge non possa altrimenti essere considerato che come espressione di tempi superati" (11).
               Il  disegno di  legge, esaminato da un'apposita commissione costituita presso il
            Commissariato generale d'aeronautica e della  quale  fecero  parte i rappresentanti
            delle varie amministrazioni interessate e del Comando supremo, rimase, presso la
            presidenza del  Consiglio, sostanzialmente lettera morta.  Malgrado il  ripetuto in-
            teressamento del sottosegretariato di  Stato al  Tesoro  per la  Liquidazione dei Ser-
            vizi delle Armi e Munizioni e dell'Aeronautica (12), diretto da Ettore Conti, al quale,



               (lI)  Archivio  Centrale dello  Stato  (d'ora  in  poi ACS),  Presidenza  del  CO/lsiglio  dei Ministri
            1919, b.  574, fase.  12.509.
               (12)  "Le nuove condizioni create dall'armistizio,  hanno fatto sorgere nuovi  problemi anche
            in  materia di  aeronavigazione, e fanno sentire la  necessità di urgenti  provvedimenti. In tale cam-
            po in  Italia non esiste altro provvedimento legislativo,  oltre il  Decreto legge 3 settembre 1914 n.
            1008, che solo sancisce il  divieto di  volare a qualunque apparecchio o  mezzo di  locomozione ae-
            rea privato.  Nessuna altra disposizione  anteriore o  posteriore disciplina  la  aeronavigazione. Allo
            stato attuale delle cose tale divieto non sembra possa aver più ragione di  esistere, senza grave no-
            cumento dello sviluppo dell'industria aviatoria nazionale; e questo Sottosegretariato sente in con-
            fronto specie delle Ditte costruttrici, tutto il  disagio per ottenerne il  rispetto.  In  Francia i ministri
            interessati  hanno  già  presentato  al  Presidente  della  Repubblica  un  progetto  di  decreto,  che  an-
            nulla il  divieto di volare ai privati. Anche da noi si  sente la stessa urgente necessità; senonché, tol-
            to il  divieto,  dappoiché si  ha  ragione  di  sperare in  un florido sviluppo dell'aviazione civile,  e  in
            numerose sue pratiche esplicazioni, si  vede l'opportunità che tale materia non sia abbandonata al-
            la tutela del diritto comune, ma sia disciplinata e governata da apposita legge. Tale necessità sem-
            bra tanto più  urgente, in  quanto alla prossima  riunione  (10 corr.) del  Comitato Internazionale a
            Parigi, sarà discusso un progetto di  Convenzione internazionale sulla navigazione aerea, la  cui ap-
            plicazione  non dovrebbe trovare la  nostra  nazione priva di un diritto suo proprio interno codifi-
            cato. Si  prega pertanto l'E.V.  di voler tenere  in considerazione quanto sopra è stato esposto, e di
            voler  prendere quei  provvedimenti  del  caso,  per far  tradurre in legge  il  progetto sulla aeronavi-
            gazione  trasmesso  il  12 luglio U.s  [ ... ] Questo sottosegretariato attende fiducioso  l'interessamen-
            to dell'E.V. alla materia, che è destinata ad avere tanta importanza nella vita pratica ed economica
            della  Nazione", ACS,  Presidenza del  Consiglio  dei Ministri  1919, b.  574, fase.  12.509, lettera di
            Ettore Conti, sottosegretario di  Stato al  Tesoro per le  Armi  e  Munizioni e  per l'Aeronautica del
            6  febbraio  1919 al  presidente del  Consiglio Vittorio  Emanuele Orlando.
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