Page 164 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Anna Maria Isastia


            Nazionale; sarà discussa la linea di m>:ione dell'Associazione da definirsi al Congresso e sarà pure
            discusso il nuovo statuto che dovrà reggere l'associazione e che il Congresso dovrà appmvare.
            7) Ogni regione ha un fiduciario regionale eletto, in un convegno appositamente convocato, dai
            rappresentanti delle sezioni che esistono nella regione. Lo stesso fiduciario  farà  parte di diritto
            del Comitato centrale che sarà nominato dal Congresso.
            Per norma statutaria egli ha la funzione di collegamento tra le varie sezioni e tra queste e l'Opera
            Nazionale Mutilati per tutte le  questioni assistenziali.  Nella stessa assemblea nella quale viene
            eletto  il  Consiglio  Sezionale  debbono essere  egualmente  eletti  i delegati  che  si  recheranno  al
            Convegno Regionale e stabilito quale sarà il candidato che la Sezione vorrà proporre a Fiduciario
            regionale.
            8)  Nelle assemblee sezionati o convegni regionali dovrà pure essere definito l'atteggiamento da
            tenersi a proposito della composizione del Comitato Centrale destituito dai rappresentanti regio-
            nali e da nove altri elementi scelti al eli  fuori dei rappresentanti regionali. Siccome questi ultimi
            costituiranno  la  giunta  esecutiva  del  Comitato  Centrale  sarà  opportuno  che  essi  risiedano  a
            Roma dove l'Associazione ha la sede legale.
            Non dubitiamo che tutte le Federazioni compiranno il  lavoro necessario per il  rinnovamento e
            la  conquista  alla  democrazia di  questa importante Associazione.  Restiamo  in  attesa che  ogni
            Federazione ci comunichi sollecitamente, non oltre il 15 marzo, i risultati ottenuti e la situazio-
            ne della rispettiva Sezione Provinciale Mutilati. Ci è indispensabile conoscere tale situazione per
            ulteriori direttive che debbono essere date prima del congresso. Tenere presente che l'elezione
            di un Comitato Centrale democratico dipenderà dall'invio al Congresso di delegati ben orienta-
            ti,  eletti dalla  base, così  come i Fiduciari  regionali  debbono dare garanzie di  onestà e di  fede
            democratica. Saluti fraterni>>.
            56  Ettore Viola, decorato di medaglia d'oro, legionario fiumano, deputato nellistone del  1924,
            prese le distanze dal fascismo dopo il delitto Matteotti votando al congresso di Assisi l'odg che
            chiedeva il ritorno alla  legalità.  Fu  Presidente del  Comitato dell'ANC dal luglio  1924 a marzo
            1925. Defenestrato da Mussolini, fondò l'Associazione nazionale combattenti indipendenti. Più
            tardi fu  costretto a trasferirsi in Cile. Nel 1942 aderì in Cile a Italia Libera. Rientrò in Italia alla
            fine  del  1943, e  fu  eletto deputato  nella  prima e nella seconda legislatura nelle  fila  del partito
            nazionale monarchico (G.  Sabbatucci, I combattctrti cit., pp. 370-375)
            57  Fondazione Gramsci. Archivio del Partito Comunista, 1945, "Regioni-Pmvince", Mfl 110, f.
            775, relazione del 14 febbraio 1946, in A. Visani, Il 1itorno dei reduci cit., pp.  113-118.
            58 Gli atti di questo Congresso sono conservati in ACS, PCM '44-'47, fascicolo 1.1.2. 66658, sot-
            tofascicolo 7, Atti del Congresso 28-31  ma,..:zo  1946.
            59  L'analisi dei lavori del convegno in D. Maiore, I red11ci cit.
            60  La Anc non era giustamente intenzionata a considerare propri soci anche gli  internati civili,
            mentre molti dirigenti della Anr chiedevano invece la sistemazione della categoria "deportati ed
            internati civili" nella grande famiglia dell'Ancr, visti i sacrifici sopportati nei campi di concentra-
            mento. Tuttavia la loro richiesta non fu  neppure messa all'ordine del giorno del Congresso di
            Salerno  del  settembre  1947, così  come, invece,  era  stato  chiesto,  e  dunque, in  ultima  analisi,
            anche su questo punto il disaccordo fu  totale (D.  Maiore, !reduci cit., p.  255).
            61  Relazione di Nicolardi a De Gasperi del23 febbraio 1948 in D. Maiore, !reduci cit., p.  259.
            62 Sulla complessa vicenda si veda la Relazione sulla attività svolta per conseguire il "riconoscimento giu-
            fidico"  deii'A.NRP conservata  nell'Archivio  dell'Associazione  nazionale reduci  dalla  prigionia,
            dall'internamento e dalla guerra di liberazione a Roma.
            63  Non credo sia stato fatto  un censimento di  tutte le associazioni di reduci. Si  pensi che i soli
            reduci dalla Germania sono distribuiti in una ventina di associazioni.



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