Page 265 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e For~e Armate


          rispettare e difendere la soluzione istituzionale decisa dal popolo italiano per il
          successivo 2 giugno. L'articolo smentiva così le voci secondo le quali:
                     l'Arma  dei  Carabinieri potesse  mancare  al suo  impegno  d'onore  di
                  difendere ... quella che sarà la libera e sovrana volontà del popolo italiano.3
            I sospetti circa la lealtà delle Forze Armate, o di parte di esse, verso un assetto
         istituzionale repubblicano furono motivate  dagli incidenti di quel 24 maggio. A
          Roma il corteo proveniente dal comizio monarchico del generale Bencivegna (e
          composto da numerosi militari delle Divisioni Piceno e Folgore) si scontrò in via
          XX Settembre con il III Celere di Milano: i "pretoriani della Repubblica"4 mobi-
          litati dal ministro dell'Interno Romita, una nostrana Guardia de asalto composta da
          ex partigiani (alcuni ostentanti sull'uniforme della Ps un vistoso fazzoletto rosso)
          e fisicamente schierata contro ogni minaccia ritenuta eversiva e legittimista.
            Anche dopo il 2 giugno e per tutto il 1946 si ebbe una particolare attenzione
          al  ruolo passato delle  Forze Armate, mentre  meno spazio sembra essere  stato
          dedicato  al  ruolo  futuro  delle  stesse.  Le  prime  avvisaglie  della  guerra  fredda
          cominciavano a insospettire i partiti di sinistra circa l'impiego delle tre Armi nel
          caso di una collocazione del Paese nello schieramento occidentale.
            Ad ogni modo, il governo unitario continuò a dimostrarsi disponibile all'in-
          serimento dell'istituzione militare nel nuovo contesto istituzionale. Il 1° dicem-
          bre De Gasperi partecipò all'inaugurazione della Mostra dell'Esercito, organiz-
          zata dal generale Clemente Primi eri, comandante del Gruppo di Combattimento
          "Cremona" e dedicata  soprattutto al  contributo che le  Forze regolari avevano
          dato alla guerra di Liberazione.s
            Il 194 7, come ricorda Guaiana, si caratterizzò per il ruolo che l'Esercito rico-
          perse in tutte le celebrazioni ufficiali del neonato Stato repubblicano. Ciò emer-
          se  con  chiarezza  in  occasione  del  25  aprile,  primo  anniversario  repubblicano
          della Liberazione:
                     La presenza dell'Esercito, fisicamente  nel corteo  e nei discorsi com-
                  memorativi, fu l'inizio  di un 'esposizione  liturgica  delle  Forze Armate
                  che  caratterizzò  tutto il 194 7.  Dopo  la  vittoria  della  Repubblica il 2
                  giugno  1946 era infatti urgente assicurare la fedeltà delle Forze Armate
                  al nuovo regime ed avvicinare le stesse alla popolazione, in modo che que-
                  st'ultima riacquistasse quella fiducia che le sco '?fitte militari avevano ine-

                  vitabilmente incrinato. 6
            Di nuovo Gasparotto, diventato ministro della Difesa, si accollò il compito
          di  esaltare in tale  occasione il ruolo centrale delle  formazioni regolari delle tre
         Armi nella guerra di Liberazione, ricordando anche che la recente apertura degli
          arruolamenti  nelle  fùe  delle  Forze  Armate  degli  ex  partigiani  avrebbe  reso
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