Page 268 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Ma1w Cìtzzi
ta. Si noti l'assenza di un riferimento alla guerra di Liberazione da parte dei qua-
lunquisti. I militari con la loro presenza garantivano una continuità "nella tradi-
zione" (monarchica, presumibilmente ... ). 1 8 Con toni meno viscerali, ma com-
plessivamente allineato al riconoscimento del Paese in uniforme come parte
integrante dello Stato ricostituito, la rivista militare del 2 giugno romano veniva
ricostruita anche dall'organo liberale. L'immagine marziale evocata dalla crona-
ca del giornale del Pii sembra contrapporsi alle notizie delle "schiamazzanti"
manifestazioni delle sinistre:
Pochi so!datt; ma bellissimi, vestiti bene, bene armati, equipaggzatz
come truppe di 1111a grande potenza, sono passati jJer via Flaminia, senza
bandiere e senza musica in parata: marinai, fanteria, carabinien; cflJie-
n; genieri autotra.rportatz; cavalleria motmizzata ... Sotto il sole caldù-
simo i soldati 4ìlavano tJÙt compo.rti e senz; coJJ/clllrlati da fieri tifjùialz;
aitanti, scuri in tJolto, compassati. 'J idto finì in silenzio, tra lo scambio
di convenevoli.fììt gli addetti militati degli eserciti stranieti accreditati a
Roma e il genem/e Frattini, COIIJctJ!dcmte del tenitorio, che aveva pas.ra-
to la ti vista, 1 9
L'«austera semplicità» della rivista di Roma sarebbe stata sottolineata anche
dallvlessaggero.zo Ormai le Forze Armate erano diventate strumento del confron-
to politico c, dietro la dialettica tra "Esercito di popolo" ed "Esercito naziona-
le" si celava l'inizio della guerra fredda italiana. Ma al contempo, l'esposizione
delle Forze Armate in occasione dell'anniversario della Repubblica rappresenta-
va il raggiungimento di un obiettivo che, di fatto, univa tutte le fazioni politiche,
Scrive Ridolfi:
Riaccreditando il prqjìlo pattiottico de/1'1-isenito ed emancipandolo
da Nn recente jJCtssato di guerre e scoJifitte la parata a.wmse fin dc!f!,li
esordi un doppio significato: da m w pmte, la jèdeltà delle Forze Armate
ai 1Jal01i democmtici dellct Costitttzione e della Repubblica; dal!'altllt,
l'omaggio dello Stato (rolitamenle con !'assegna~jone di medaglie al
Va/or LVIilitcm:) ai soldati ne/l'clllllÌIJet:rmio della nascita della
RejJttbb!ica, chia!Jiati a ~JJostrm:ri' nel modo jJÙÌ solenne.zl
Si trattava di uno "scambio equo" tra autorità civili e militari. Da un lato,
come ha scritto Ilari, l'Esercito riguadagnava un'immagine prestigiosa per il
momento, almeno nel campo di "deposito di preziose memorie", dall'altm la
nuova classe politica ribadiva il patriottismo del governo repubblicano, oltre a
" rafforzarsi e accreditarsi nell'istituzione militare,zz
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·§ L'appuntamento del 4 novembre 1947, anniversario della Vittoria, vide le
6 Forze Armate protagoniste pressoché indiscusse. Ciò che scatenò la polemica
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