Page 273 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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IV:pubb/im e Forze Armate
durante la campagna elettorale». L'obiettivo era rafforzare i "partiti reazionari"
da un lato e soddisfare gli "interessi antinazionali dell'imperialismo straniero": la
collocazione del Paese nell'orbita occidentale, processo ormai avviato, era quin-
di per i comunisti l'origine e il fine dell'attenzione governativa verso le Forze
Armate, futuro strumento di garanzia, da esporre e se necessario mettere a
disposizione delle dinamiche internazionali. In un quadro del genere, prosegui-
va l'opuscolo, si rendeva necessaria una controffensiva propagandistica dei qua-
dri attivi del partito dentro le caserme, tra i militari dell"'Esercito del popolo".
I "Gruppi di solidarietà e amicizia" dovevano diffondere il materiale propagan-
distico "per le Forze Armate" (non venivano definiti né le modalità né i luoghi
eli diffusione). E quindi:
Accostare e Ù/lJitare alla disctts.rione gli tifjìciali o il maresciallo dei
Carabinieri o il Commi.rsa1io di PS.;farloro pervenire apposite lettere
o altro materiale del Pì·onte nel quale sia opportunamente posto il pro-
blema dei doveri e dei diritti delle Forze Armate nel regime democratico
e nella lotta contro i traditori della nazione.
Interessante appare l'indicazione successiva:
Questo materiale non dovrà mai avere un tono aggressivo né minac-
cioso: al contrario deve risultare ttn messaggio di pace e di respomabili-
tà serictmente argomentato.
Nel corso di questi incontri occasionali e fortuiti gli attivisti dei Gruppi
avrebbero dovuto invitare i soldati, gli ufficiali, i carabinieri e gli agenti a una
discussione sugli esempi storici di "lealtà democratica" dei militari: dai canno-
nieri borbonici che nella Francia rivoluzionaria si rifiutarono di sparare sul
popolo, al comportamento del generale Capizzi durante la protesta dei milanesi
per la destituzione del prefetto Troilo. L'azione di propaganda doveva prosegui-
re aggiungendo in ogni manifestazione cartelli e striscioni eli solidarietà e amici-
zia verso le Forze Armate, "intonazione di canti patriottici", comizi volanti tra i
militari. Molto chiaro, di tipica impostazione togliattiana, appariva l'ordine circa
l'atteggiamento dei dimostranti verso i militari:
Itttpedire che dCli dimostranti si lePino grida o atteggiamenti ostili
all'indirizzo dei soldatt~ o dei carabinieri o degli agenti.. . Stabilire
1111 'clfllJo.ifera di cordialità. Bisogna eli111inare ogni residuo di settmismo
e non la1Jorare COli l'idea di portar disordine tra le rorze Armate.
Bi.rogna con piena respomabilità lavorare qjjìnché l'ordine delle Forze
v
Armate Repubblicane sia if.fettivamente messo al sen)izio della causa -~
nazionale e popolare C0/1 imparzialità."" ·§
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Le celebrazioni del 2 giugno furono quindi accolte con pesanti critiche del- u
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