Page 277 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e F01ze Annate


         Bologna e Genova cerimonie organizzate dal Comando militare territoriale, che
         coinvolsero oltre ai reggimenti, i reduci dei Gruppi di Combattimento.s4 Si trat-
         tò tuttavia di casi isolati:
                    Lo stato,  a pctr!e qualche cetÙJJonia di carattere militare,  timamva
                  invece  assmte  dalle  manifestazioni,  lasciando  l'iniziativa  nelle  mani
                  delle  associazioni partigiane e dei pa~titi che  organizzavano manifesta-
                  zioni distinte,  volte {/  liqffemtare il molo  della propria tendenza mila
                 guerra di Liberazione.ss

            Di ben altra portata fu  la presenza dei militari alla ricorrenza del terzo anni-
         versario della Repubblica, dichiarato ufficialmente dal governo festa  nazionale.
         La ratifica del Patto Atlantico da parte del  Parlamento aveva innalzato il livello
         della  tensione  politica  sino  al  calar bianco.  Le  autorità  governative,  di  conse-
         guenza, vietarono  adunate  nazionali  partitiche  per la  ricorrenza  del  2 giub>no,
         estendendo il divieto ai giorni successivi e,  quindi, impedendo ai socialcomuni-
         sti la convocazione di una "giornata della pace" prevista dieci giorni dopo.s6 Fu
         comunque autorizzata per il2 giugno una "festa popolare" in pia7.Za del Popolo.
            Il rigido cerimoniale prevedeva per la capitale (e per le sedi dei Comandi mili-
         tari territoriali, di  Dipartimento militare marittimo e di  Zona aerea territoriale)
         l'ormai tradizionale "rivista militare", ufficialmente elevata al rango di parata. Il
         ministro  Pacciardi  ne  ricollocò  il  percorso  lungo la  via  dei  Fori  Imperiali, già
         sede delle parate del precedente regime, ma non si  ebbero particolari critiche a
         una scelta temuta come dirompente da alcuni. Soltanto i gruppi libertari stigma-
         tizzarono sia la portata della cerimonia che la  sua collocazione, parlando espli-
         citamente  di  "restaurazione".  La  cronaca  anarchica  della  parata  sottintendeva
         però l'adesione di massa da parte della popolazione al dispiegamento di  forza:
                    La borghesia nazionale- alta e piccola- si è inebliata d'orgoglio in
                  occasione della parata militare in via dei Foli Imperia/t:  Erano anni che
                  non si vedeva una cosa simile: tanti Nomini arma/t~ tanti cannoni,  tanti
                  carri d'assalto  e le  Nniformi e il rombo  degli aerei... Questa mattina di
                 giNgno a Roma non erano ce1to le an11i moderne lucide e anche impres-
                  sionanti a preoccttparci.  SappiatJio  che quelle armi ad un certo momen-
                  to potranno rovesciare il/oro jttoco contro chi vorrebbe usar/e per massa-
                  crarci o farci massacrare. Ma preocmpava davvero vedere una folla indif-
                 Jerenziata  ed incitmllita  che perdevct il lume  dell'intelletto  e smaniava
                  ltmgo  il percorso,  correva e si liziftVa in piedi per vedere i soldati della
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            Lo scrittore pacifista Paolo Monelli avrebbe condannato, dalle colonne della
         Stampa di Torino, quella dimostrazione di forza, da lui giudicata più che inutile,




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