Page 323 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
P. 323

Repubblica e Forze Armate


         del  1992,  le  aziende  del  gruppo  (Oto-Melara,  Breda  Meccanica  Bresciana,
         Agusta, Siai Marchetti, Officine Galileo) rimasero congelate per un biennio e la
         cui immagine fu  messa a repentaglio nonostante fossero le uniche a non essere
         coinvolte nel disastro  finanziario dell'ente pubblico. Bisognerà aspettare il loro
         passaggio in ambito  Finmcccanica e la  successiva riorganizzazione del gruppo
         per superare questo difficile momento.
            In una conferenza, tenuta al Centro Alti Studi Militari nel 1966, l'avv. Agnelli,
         allora  Amministratore  Delegato  della  Fiat,  sosteneva:  « ... cade  qui  opportuno
         sottolineare come sia fondamentale necessità dell'economia italiana cd europea
         procedere  speditamente  sulla  via  di  razionalizzazioni  strutturali  e  settoriali  ...
         Oggi i fenomeni di  concentrazione c  fusione  sono diffusissimi in  tutti i paesi
         evoluti e in primo luogo negli Stati Uniti, mentre procedono ancora a rilento in
         Europa, e lentissimamentc in Italia. Eppure proprio oggi bisogna rendersi conto
         che,  almeno  nei  settori  produttivi  più  dinamici,  le  imprese  non  possono  più
         strutturarsi sul piano  nazionale ...  Per altri  settori il piano di  razionalizzazione
         strutturale può passare per la  via  di una accentuata specializzazione delle varie
         industrie  nazionali  nel  quadro  di  una  stabile  e  stretta collaborazione  europea.
         Tipico è qui il caso delle produzioni aeronautiche ... ».t6s
            Ci sono voluti più di venticinque anni perché questo cominciasse a verificar-
         si ed è un ritardo che continua a pesare.
            Ma, anche  se  il processo di razionalizzazione e rafforzamento delle  aree  di
         eccellenza tecnologica e produttiva non è sicuramente concluso, così come non
         lo è quello di internazionalizzazione, sono stati compiuti importanti passi avan-
         ti in questa direzione c si  sono poste le  basi per fare  dell'industria della Difesa
         uno degli asset tecnologici c industriali del nostro Paese.







         Note

          1  M.  Ilardi,  NHO!Ji  dommenti  s11gli  inter/Jenti  tedeschi  ne/l'indHsflia  ifrlliana  tm il 194 3  e il 194 5 in  Il
         Mo/JÙJJento  di LiberaiJofle in Italia  (I st.  N az.  per la Storia del Movimento di  Liberazione in Italia),
         gennaio-marzo  1972,  91;  M.  Nones,  L'indwt1Ù1  militare  ÙJ  Ligmia  dal  1945  al  1975  in  Stotia
         Contemporanea,  ottobre 1986, 833, 836, 845.
         2 J.  P.  Baxter, I .a scienza in lotta col tempo, Bompiani, Milano, 1950, 9.
         3  G.  W  P.  1-Iallgarten, St01ia de/!(J  corsa agli amtamenti, Editori Riuniti, Roma,  1972, 147 ss.; W  H.
         McNeill, Caccia al potere, tecnologia,  ar111i,  rea/M sociale dall'anno J..1ille,  Fcltrinelli, l\tlilano 1984, 292 ss.;   "
         F.  Galanzino, Le 11110/Je ar111i in lv!JÙ/a i\1ilitare, febbraio  1948, 115; P.  Ardizzi Zavattaro, 'Jèmologia   :j
         111ilitare, in A/ere F/a!JJIIJ(JIIJ,  nov.-dic.  1968, 855 ss.; AA. VV., Evol11;done nel tempo degli (IJ"II/(Jfllenti ter-
         res/ti e SJ((l ùifluenza sulla dotttina di impiego nelle  IJfllie epoche in RilJista Militare, ottobre 1969, 1253 ss.   8




                                                     323  -  -  ------~----
   318   319   320   321   322   323   324   325   326   327   328