Page 321 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Armate


         richiamare l'attenzione del paese sull'inadeguatezza degli equipaggiamenti delle
         Forze Armate e sulla necessità di uno sforzo straordinario per colmare il  ritar-
         do,  dall'altra  rivelarono  alcune  debolezze strutturali della  nostra pianificazione
         finanziaria.  Esemplare è la mancanza di un meccanismo di  rivalutazionc mone-
         taria nella  legge per la  Marina, così come la  ricordata mancata tutela contro la
         fluttuazione elci cambi. Lo stesso ministro della Difesa Lagorio, presentando nel
         1983 la  proposta di un nuovo intervento straordinario sostiene:  <J~c leggi  pro-
         mozionali, infatti,  non hanno avuto l'effetto desiderato in quanto "sfasate" nel
         tempo rispetto alle esigenze reali».I6I
            Certamente però vi fu alla base un'ampia, c forse voluta, sottovalutazione dei
         costi, al  fine  di  far  rientrare una così grande quantità  e varietà eli  mezzi che di
         fatto vincolò le scelte degli anni successiviY,z In ogni caso fu  dato uno straordi-
         nario impulso alla  nostra industria che,  su  questa base, riuscì  poi a conseguire
         importanti successi sul mercato internazionale, come nel caso di:  fregate classe
         Lupo e Maestrale, sistema missilistico navale aria-superficie Marte e superficie-
         aria  Albatross,  radar  navali,  elicottero imbarcato AB212, velivolo  da  addestra-
         mento MB339.
            Nell'ambito delle "leggi promozionali", il programma più importante è stato
         quello  del  velivolo  MRCA  Tornado  per  l'Aeronautica.  Gli  altri  programmi  si
         sono svolti, infatti, su base nazionale e,  pur avendo consentito, un significativo
         balzo  in  avanti  delle  capacità  tecnologiche  ed  industriali  italiane,  non  hanno
         avuto l'impatto del Tornado.
            Il Tornado è il  primo grande programma europeo per realizzare un velivolo
         complesso su base internazionale. Per la  prima volta l'industria inglese si  univa
         a quella tedesca ed italiana per progettare, sviluppare e produrre un velivolo tec-
         nologicamcntc avanzato.  Altra particolarità era  quella  di  basare  l'attività su  tre
         centri di assemblaggio c integrazione nazionali, mentre la produzione delle parti
         veniva distribuita sulla base del principio della single sourcc. In altri termini, cia-
         scun paese accettava di lcgarsi inscinclibilmentc agli altri per la durata dell'intero
         programma,  compreso  il  supporto  logistico.  Considerando  che  fin  dall'inizio
         questa durata poteva essere stimata superiore ai  trenta anni, è evidente la scelta
         strategica di questi paesi verso un rafforzamento dci loro legami politici, milita-
         ri e industriali. In realtà, la vita di questo velivolo si sta allungando ulteriormen-
         te, puntando a superare i quaranta anni, sia a causa dci ritardi inizialmente accu-
         mulati,  sia  per la  capacità di crescita  tecnologica del velivolo,  sia, infine, per la
         necessità di contenere la spesa pubblica c quella militare.
            Il  bilancio  della  partecipazione  italiana  è  stato  completamente  positivo:  «Il
         programma Mrca ha offerto all'industria nazionale l'opportunità eli  approfondi-
         re e risolvere problemi tecnologici del tutto nuovi, sia per azione diretta che indi-


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