Page 322 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Michele Nones


            retta: questa, attraverso la collabomzione internazionale, consente di sfruttare le
            esperienze ed avere  a disposizione i dati  tecnici, inclusi i disegni costruttivi, le
            procedure di costruzione, ecc. elaborati od attuati negli altri paesi partecipanti al
            programma».163
               Nel caso, invece, della legge per il velivolo AM-X, l'elicottero medio-pesante
            EH101  e il sistema campale di trasmissioni e informazioni CATRIN, l'obiettivo
            era quello di sostenerne i costi di ricerca e sviluppo per un totale di 996 miliar-
            di di lire (rispettivamente 470, 300 e 226 per i tre programmi). Anche in questo
            caso si  verificherà una forte  sottovalutazione dei  costi al  punto che il  bilancio
            consuntivo  è:  1.030  mld  di  lire  per  l'AM-X,  660  per  l'EH101  e  990  per  il
            CATRIN, per un totale di 2.680 mld di lire, pari a 1380 milioni di euro, con un
            incremento  del  170%  sulle  previsioni.  Inoltre, il programma CATRIN  non  è
            stato completato interamente e solo l'elicottero EH1 01  si è dimostrato perfetta-
            mente in grado di soddisfare le  esigenze delle Forze Armate e,  in più, si  è tra-
            sformato nel principale successo commerciale dell'industria italiana.
               Secondo uno studio condotto su commesse pubbliche e innovazione tecno-
            logica all'inizio degli anni Ottanta <de  leggi promozionali hanno avuto un effet-
            to rivatilizzante per l'industria militaresca perché una domanda qualificata è stata
            inserita in un piano pluriennale, sia per una maggiore speditezza nelle procedu-
            re, sia ancora perché le imprese interessate hanno potuto usufruire non solo di
            un high technology pull, ma anche (parzialmente) di  un high technology pttsh in quan-
            to  ai  finanziamenti  pubblici  diretti  si  sono  sostituiti  gli  apporti  finanziari  dei
            gruppi  pubblici  (e  privati)  all'interno  dei  quali  la  maggior parte delle  imprese
            stesse opera».l64
               A partire da questo momento l'industria italiana comincerà a vivere una sta-
            gione di profondi cambiamenti, che la porteranno nel giro di venti anni a diven-
            tare  un importante attore europeo.  Non sarà,  come sempre nella  storia indu-
            striale, un processo lineare. A brevi cicli di espansione, legati alle più importan-
            ti commesse nazionali e a qualche significativa commessa internazionale, si alter-
            neranno momenti di stallo, ma la  tendenza resterà complessivamente positiva.
            In due soli momenti nasceranno dubbi sulla sua tenuta.
               Alla fine degli anni Ottanta quando, a seguito delle polemiche su alcune atti-
            vità  esportative,  si  verificò  di  fatto  un blocco delle  vendite  all'estero con forti
            danni economici e sul piano dell'affidabilità dell'Italia come fornitore. Bisognerà
            aspettare l'entrata a regime della legge 185/90 per tornare a poter offrire un qua-
            dro di certezze, pur con notevoli limiti operativi, all'industria italiana e al merca-
            to internazionale, ma i (]Uasi cinque anni di sostanziale blocco lasciarono tracce
            profonde nelle capacità esportative italiane.
               All'inizio degli anni Novanta quando, a seguito dello scioglimento dell'Efim



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