Page 317 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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            Altre  due  analoghe  umta  vennero  assegnate  all'Ansaldo  (Intrepido)  e  alla
          Navalmeccanica (Duilio), provocando una dura ed inusuale protesta del gruppo
          Piaggio.t3s  La dispersione  delle  commesse, infatti, comportava non pochi pro-
          blemi economici e di continuità produttiva; solo per le unità maggiori, in questo
          decennio furono attivi ben 6 cantieri.
            Col 1957 veniva avviato il programma per 4 fregate  classe Bergamini: 3 alla
          Navalmeccanica e 1 ai  CRDA di Monfalcone (inizialmente assegnata ai  Cantieri
          Navali di Taranto), che rappresentava il  ritorno del  cantiere  triestino di riorga-
          nizzazione, all'attività militare.
            Nel 1959 l'IRI decideva di  scorporare la cantieristica dalla Finmeccanica per
          costituire  un  nuovo  gruppo  scttoriale,  la  Fincantieri,  che  diventava  operativa
          l'anno  seguentc.t39  Ne  facevano  parte:  Navalmeccanica,  Ansaldo,  CRDA  c  la
          OCRNT, che aveva rilevato i Cantieri Navali di Taranto in liquidazione.t4o
            Nel1962-63 venivano impostate 4 corvette classe De Cristofaro, derivate dalle
         Airone (2 a Livorno, 1 a Riva Trigoso e 1 a Monfalcone) e la fregata Alpino (Riva
         Trigoso), seguita, due anni dopo, dal Carabiniere, che saranno ultimate nel 1968.
            Con il 1964 riprendeva l'attività  anche in  campo subacqueo, con l'imposta-
          zione nel cantiere di Monfalcone del primo di 4 sottomarini classe Toti. L'unica
          esperienza precedente di  questo dopoguerra era stata la ricostruzione del Bario
          che, varato a Monfalcone  nel gennaio  1944, era  stato in  seb>-uito  ristrutturato e
          modificato presso i Cantieri Navali di Taranto. Ribattezzato Calvi, era stato con-
          segnato nel 1961, ma i risultati non furono soddisfacenti. Si decise così di crea-
         re una linea di allestimento dei sottomarini a Monfalcone.
            Nel  1965  veniva  avviata  la  costruzione  dell'incrociatore  portaclicotteri
         Vittorio Veneto da 9.500 ton.  presso i cantieri di Castellammare. Derivato dalla
         classe  Doria e  con una componente clicotteristica  potenziata, è  stata la  prima
         grande nave costruita in  Italia nel dopoguerra.
            «Alla  fine  del  1965  le  due  società  Cantieri  del  Tirreno  e  Cantieti  Navali
         Riuniti vengono fuse,  dando luogo ai  Cantieri Navali del Tirreno e Riuniti, uti-
         lizzando le agevolazioni della legge 18 marzo 1965, n.  150 che favorisce le con-
         centrazioni industriali>>.t4t
            Nel 1966 il processo di  concentrazione della cantieristica compie un ulterio-
         re passo avanti con la  nascita dell'ltalcanticri. La situazione del settore, più che
         altro  per la  parte civile,  si  era  aggravata  cd  i suoi  nodi  erano giunti  al  pettine.
         Nella  Relazione  della  Cornmissionc  Interministeriale  di  studio  per  i  cantieri
         navali,  istituita nel  1965,  si  sosteneva:  «]'~  opinione della  Commissione  che  un
         processo  di  razionalizzazione  dell'industria  cantieristica  nazionale  non  possa
         prescindere da operazioni eli  concentrazione aziendale e produttiva».t42 Il piano
         presentato dalla  Fincantieri, e approvato dall'IRI, era complessivamente condi-




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