Page 316 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Michele Nones

           Otomat, frutto della collaborazione fra l'Oto-Melara e la francese Matra. Le due
           versioni  differivano  nel  sistema di guida:  in quella italiana era  stato  sviluppato
           dalla  Marconi Italiana  m  e il  radar era della  S~1A. Questo missile, destinato ad
           una larga diffusione anche sul mercato internazionale, rappresentava <<Un  ulte-
           riore passo avanti dell'industria spez:dna nell'allargamento del proprio ventaglio
           produttivo, che già si  era esteso dal campo navale  al  campo terrestre e che, in
           questo modo, entrava in quello elettronico». 133
              Nel 1975 cominciavano le  prove a fuoco  del missile Aspide della Selenia, il
           cui studio era stato avviato all'inizio del decennio. Si  trattava di un missile mul-
           tiruolo destinato ad essete, in seguito, adottato da tutte e tre le Forze Armate e
           da  molti  altri  paesi.  Il  suo  ptimo  utilizzo  avvetl'à  nel  sistema  Albatros  della
           Matina militare.
              Come vedtemo, questi tisultati in campo navale etano sttettamente collegati
           alla ticonosciuta validità delle navi italiane, realizzate con l'apporto determinan-
           te  della  Marina.  L'adozione di  un determinato equipaggiamento da parte sua,
           contribuiva  fortemente  all'esportazione  dei  prodotti  più  validi.  Vicevetsa,  nel
           campo dei sottomarini la lenta ed incetta tipresa delle  costruzioni compattò il
           mancato sviluppo anche degli equipaggiamenti di  bordo.
              La riptesa delle costruzioni militari  (escludendo le  ricostruzioni di  navi pre-
           cedenti e le unità minori) avveniva con l'impostazione, nel 19 51-52, dei due cac-
           cia Indomito e Impetuoso, rispettivamente nel cantiere Ansaldo di Livorno e nei
           Cantieri del Tirreno di  Riva Trigoso; saranno consegnati alla Marina nel 1957.
              Altri due avvenimenti contribuirono a tilanciare la cantieristica militare in que-
           gli anni:  un'importante commessa del  Venezuela ai  cantieri Ansaldo di Livorno
           (6  fregate  consegnate  nel  1956)134  e  l'avvio  del  progtamma  OSP  a  pattite  dal
           1953. Quest'ultimo coinvolse: Navalmeccanica di Castellammate, 3 corvette clas-
           se Airone per la MM e 1 per la Danimarca, 1 cacciatorpediniere di  scotta per il
           Portogallo; Cantieri Navali di Taranto, 2 fregate classe Centauro pet MM e 1 cm-
           vetta pet la  Danimatca; Cantieti del Tirteno di  Riva  Ttigoso, 2 corvette per la
           Danimarca; Cantiere Navale Breda di Marghera, 1 cotvetta per l'Olanda. 135
              Due altre fregate saranno completate nel  1957-58 a finanziamento  naziona-
       "
      l~   le:  Centauro (Livorno)  e Canopo (Taranto).
      l~
      '«
      ·.:     Un'altra  commessa  estera  fu  acquisita  nel  1954  dai  cantieri  Ansaldo  di
       8
      (/)   Uvotno: 2 corvette (analoghe alla  serie OSP,  ma migliorate)  e 2 cacciatorpedi-
      'i3
      j    niere di  scotta (miglioramento del tipo venezuelano) per l'Indonesia.l3 6  Fu que-
           sta l'ultima vendita all'estero fino a1  1975.
       "      Nel 1956 i Cantieri del Tirreno vincevano la gara per la costruzione del cac-
      :j   ciatorpediniere Impavido e,  nel 1957, quella per l'incrociatore Andrea Doria da
       o   seimila ton.m
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