Page 311 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubb/im e hnze Armate


            Nel  campo  aeronautico  il  primo  velivolo  costruito  in  serie  dalla  Fiat  fu  il
          G46. Di questo addestratore saranno prodotti, a partire dal  1948, 220 esempla-
          ri.96  Due anni  dopo era la  volta del  G59 costruito in  134 unità.97  La  ripresa dei
          progetti na%ionali avvenne nei velivoli  da addestramento, sia per la  loro relativa
          semplicità, sia per gli ini%iali limiti imposti dal Trattato di  Pace, sia  per soddisfa-
          re obiettive esigenze del mercato.
            La Piaggio realizzava altri due addestratori, il P148 nell951  (70 esemplari) e
          il  P149  nel  1953  (75  esemplari).  Di  lluest'ultimo  ne  vennero  costruiti  in
          Germania su  licenza altri  190 da  parte della  Focker-\'(!ulf.9x  Dalla  P i aggio &  C.
          nascerà, nel 1963, la Industrie Aeronautiche e Meccaniche Rinaldo Piaggio, con
          lo stabilimento aeronautico di Pinalc Ligure (Savona).
            Il  primo velivolo  a  reazione  italiano,  prodotto in  serie,  fu  il  G91, realizzato
          dalla  Piat  nel  1956 grazie  all'esperienza  acquisita  con la  costruzione  su  licenza
          del  velivolo  F86K.  Era dotato  di  un  motore  Orpheus  costruito  dalla  Fiat  su
          licenza  Bristol  (Gran Bretagna).  Di questo aereo da  appoggio  tattico, vincitore
          nel 1958 di  un concorso NATO, vennero costruiti in varie versioni oltre trecen-
          to esemplari. Altri 294 G91 R furono costruiti su licenza in Germania da un con-
          sorzio fra  JVIcsserschmitt,  Heinkel e Dornier.99
            Nel  1956  l'Aeronautica  Macchi  avviava  il  programma  MB326  per
          l'Aeronautica  Militare.1oo  Era il  primo velivolo  italiano  da addestramento avan-
          zato,  dotato di  un reattore  Viper costruito dalla  Piaggio  su  licenza  dell'inglese
          Bristol. 1\ stato il più grande successo dell'industria aeronautica italiana con oltre
          800  esemplari  costruiti  in  tutto  il  mondo. 1111  Tre  paesi  ne  hanno  acquistato  la
         licenza:  nel  1964 il  Sud Africa, nel  1965 l'Australia e nel  1969 il  Brasile.  Non a
          caso l'americana Lockheed avrebbe assunto, nel1959, una partecipazione (20%)
          nell'Aeronautica Macchi.1o2
            Nello stesso anno la  Piaggio lanciava  il  bimotore da  trasporto leggero P166
         che,  con  varie  versioni  e  successivi  miglioramenti,  era  destinato  a  rimanere  in
         produzione  fino  ai  nostri giorni.  Fino al  1975  ne sarebbero stati  costruiti  120.
         La Piaggio allestiva anche il  motore GS0-480 su licenza Lycoming (USA).103
            Dopo un'interruzione dovuta agli  impegni connessi con l'F-1 04G, nel  1966
         la  Fiat cominciava la produzione del G91Y, una versione maggiorata del prece-
         dente e dotata di  due motori. La produzione fu  limitata a 68 esemplari.JO,I
            Nel  1970 cominciava a volare  il  velivolo  da  trasporto  bimotore G222, il  cui
         studio era stato iniziato dalla Fiat molti  anni prima 105  e la  cui  produzione venne
         poi eseguita dalla nuova società Aeritalia, sulla base di un ordine dell'Aeronautica
         :Militare  del  1973  per 44 velivo]i1 11 C.  (le  prime  consegne avverranno  nel  1977).  Il
         motore P64-P4D veniva prodotto dalla  l'iat su licenza Generai Elcctric  (USA).
         In grado di  operare da strisce semipreparate di  soli 800 metri, il  G222 presenta-





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