Page 314 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Argo, nel 1958.116 Nel 1964 era la volta della NA9, seguita poi dalla NA10.
Il primo sistema di difesa aerea italiano è stato il navale Albatros, realizzato
dalla Selenia nel 1972 e in grado di utilizzare sia i missili americani Sea Sparrow,
sia i propri Aspide.
In questo periodo si realizza anche la riorganizzazione della presenza pubbli-
ca nel settore elettronico. La Nuova San Giorgio della Finmeccanica aveva scor-
porato, nel1969, la Elsag-Elettronica San Giorgio. 11 7Il riassetto del settore elet-
tronico pubblico, proposto nel dicembre 1969 dall'IRI al Comitato
Interministeriale per la Programmazione Economica, veniva approvato nel
1970. Conseguentemente, veniva operato il trasferimento sotto il controllo della
Stet delle società Selenia e Elsag."s La Finmeccanica cedeva così le sue attività
elettroniche, conservando però una partecipazione minoritaria (21% in Selenia
e 49% in Elsag) e, grazie ad Aeritalia, una certa presem~a nel comparto degli
apparati di bordo. Nel 1973 la Raytheon (USA) usciva dalla Selenia e la Stet arri-
vava a detcnerne la maggioranza assoluta del capitale sociale (67%).
La ripresa dell'attività nel campo dei cannoni avvenne per l'Oto-Melara nel
1953, con l'avvio della produzione dci complessi binati da 102/46 per le frega-
te venuezclane e indonesiane ordinate all'Ansaldo." 9 Ù, proprio nel campo dei
cannoni navali che l'Oto-Melam consegue i maggiori successi, tutti basati sugli
ordini iniziali della Marina. Il primo fu il76/62, realizzato nel1962 nella versio-
ne MM e, nel 1966, in quella Compatto, in cui il peso era stato ridotto da 14 a
7.5 tonn.: utilizzando soprattutto "l'esperienza acquisita nella lavorazione delle
leghe leggere con l'M113".1zo Di questo cannone verrà ceduta, nel 1971, la licen-
za alla US Navy (sarà costruito dalla FMC-Northem Ordinance Division) e, nel
1973, alla spagnola Empresa Nacional Bazan. 1 21 Il secondo fu il 127/54, il fratel-
lo maggiore del 76/62, messo a punto nel1967. Il terzo fu una coproduzione fra
Oto e Oerlikon (Sviz%era) per il binato antiaereo da 35 mm, operativo dal 197 4.
Per i siluri lo sviluppo di prodotti italiani cominciò, invece, solo alla fine degli
anni sessanta quando fu messo allo studio da parte della Whitehead Motofides
il siluro pesante filoguidato A 184, destinato ai nuovi sottomarini classe Sauro e
ad unità di superficie. Al principio degli anni settanta fu avviato anche il proget-
to per il siluro leggero A244 per unità di superficie e velivoli ad ala fissa e rotan-
te.l22 Nel campo missilistico l'attività venne iniziata dalla Contraves Italiana col
missile terra-aria Indigo, messo allo studio nel 1962. Due anni dopo fu avviata
anche una sua versione navalizzata con compiti antinave, denominata inizial-
mente Nettuno e poi Sca Killer MK1, seguita, nel 1965, dalla versione Nettuno
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c:: poi Sea Killer MK2.123
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·§ Nel 1967 venne costituita la Sistel-Sistcmi Elettronici, in cui veniva concen-
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u trato l'anno seguente il ramo missilistico della Contraves. 12 4 L'ormai prossima
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