Page 318 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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           viso,  con  l'esclusione  della  proposta  di  chiusura  del  cantiere  del  Muggiano
           dell'Ansaldo. Mentre l'ltalcantieri veniva a controllare i cantieri di Sestri Ponente
           (Genova), di  Monfalcone e di  Castellammare, quelli di Livorno venivano costi-
           tuiti in società autonoma (Cantieri Navali Luigi Orlando), cessando ogni attivi-
           tà militare, e C]uelli di l\ifuggiano restavano in carico alla vecchia Ansaldo; poi, nel
           1971, diventavano società autonoma con l'omonima ragione sociale.l43
              Nel 1968 iniziavano  i lavori  per due  nuovi caccia:  Audace  (Riva  Trigoso)  e
           Ardito (Castellammare). Con la consegna di quest'ultima unità, nel 1973, si chiu-
           derà l'attività militare anche del cantiere napoletano.
              Nel 197 4, infine, venivano avviati gli  ultimi progetti: la  prima di quattro fre-
           gate  classe  Lupo  a  Riva  Trigoso  e il  primo  di  due  sottomarini  classe  Sauro  a
           Monfalcone.  L'anno seguente veniva assegnata al  Cantiere Navale Muggiano la
           costruzione di c1uattro corvette per la Libia e una nave logistica.
              Veniva, inoltre, assegnata dalla Marina una commessa per sei aliscafi.  Questi
           ultimi continuano l'esperienza, iniziata nel 1971, dello Sparviero, costruito dalla
           Alinavi di La Spezia con la collaborazione dell'americana Boeing. 1 "" Si trattava di
           un'unità molto sofisticata perché univa un'alta velocità con la  capacità di lancia-
           re missili superficie-superficie e di utilizzare il  cannone di bordo.
              La Fincantieri rilevava, nel 1973, i Cantieri Navali del Tirreno e Riuniti, dopo
           tre anni di "liquidazione speciale" in seguito alla  crisi verificatasi nel  1970, tro-
           vandosi così a controllare tutti i maggiori cantieri italiani,145  con l'esclusione del
           Breda di Marghera (fino al  1969 gestito dall'EFIM su mandato fiduciario insie-
           me alle  altre  partecipazioni ex  FIM e  poi  passato alla  Finanziaria E. Breda).146
           Tornati  ad  una  delle  vecchie  denominazioni,  i  Cantieri  Navali  Riuniti  erano
           destinati a diventare, in stretto collegamento col Cantiere Navale del Muggiano
           (dal 1972 sotto il diretto controllo della Fincantieri), l'asse portante della cantie-
           ristica militare  italiana per le  unità di superficie.  Il  cantiere di  Riva Trigoso  dei
           CNR,  infatti,  ristrutturato  per  adeguarlo  alla  "tecnica  modulare",  si  sarebbe
           occupato della Costruzione, mentre al Muggiano sarebbe stato curato prevalen-
           temente l'allestimento.l4 7  «Concentrazione e rafforzamento della mano pubblica
           sono  in  questo  periodo  le  caratteristiche  salienti  anche  del  comparto  navale.
           Diverso,  tuttavia, ne è il  segno:  se  infatti il  motore della ristrutturazione è,  nel
           campo aeronautico  come in  quello  cantieristico,  il  mercato internazionale,  nel
           primo caso si tratta, da parte dell'industria italiana, di un tentativo di aggancio a
           un settore in  espansione; nel  secondo, della  necessità di  fronteggiare  una crisi
           che ha proporzioni mondiali».J4s E, infatti, pur risolvendo in questo modo il pro-
       "   blema della cantieristica militare, resteranno aperti tutti gli  altri.
       c:
      ·~
       §      Nel campo dei mezzi terrestri vi sono stati pochi progetti nazionali di rilievo
       a
       o
      u    in questo periodo.


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