Page 315 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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         conclusione di  un  contratto di  fornitura  all'Amministrazione Difesa  poneva il
         problema della sua gestione. «Il pieno sfruttamento di  tale successo potrà otte-
         nersi attraverso un maggiore sforzo finanziario per il completamento e l'ulterio-
         re  sviluppo  degli  studi stessi  nonché con un esteso appoggio dell'iniziativa da
         parte di  importanti complessi industriali. A  tale  scopo la  Contraves Italiana ha
         concordato  con  due  complessi  industriali  e  finanziari  di  primaria importanza
         nazionale  la  costituzione  di  una  nuova  Società.  1~ inoltre  previsto il  prossimo
         ingresso nella Sistel di un terzo importante complessa>>. 12s  In realtà alla fine par-
         teciperanno alla Sistel cinque gruppi: Contraves It., Finmeccanica, Montedison,
         Snia Viscosa,  Fiat.  Non sfuggiva, infatti, ai  principali gruppi industriali italiani
         l'importanza che questo comparto andava assumendo in tutti i paesi.
            Da questo momento le  strade dei due progetti ex Contraves si dividevano. Il
         missile Indigo, inserito nel sistema MEl e montato su un semovente per la dife-
         sa antiaerea delle unità corazzate, veniva sviluppato fino al 1976, ma, pur conse-
         guendo significativi dsultati, era destinato a rimanere alla fase di prototipo. Il Sea
         Killer, invece, entrava in produzione grazie ad un contratto del 1968 con l'Iran.
         Lo  sviluppo  della  sua  versione  eliportata  Marte,  di  maggiore  interesse  per  la
         Marina Militare,  era destinato ad  accusare  un  forte  ritardo  che si  protrarrà fin
         dopo la  fine del decennio.
            In questo periodo due altri gruppi privati  italiani, oltre a Fiat, rafforzano la
         loro presenza nel settore militare.
            La  Montedison  costituiva,  nel  1969,  la  Montedel  - Montecatini  Edison
         Elettronica,  attraverso  la  fusione  delle  tre  controllate  Elmer  - Elettronica
         Meridionale (la Edison era entrata nel1962 nell'allora Scialotti, fondata nel1958,
         che  avrebbe  assunto,  nel  1966,  la  denominazione  Elmer),  OTE  - Officine
         Elettromeccaniche Toscane -e Laben - Laboratori Elettronici e Nucleari.l26 La
         Montedison controllava inoltre le Officine Galileo e, nel 1970, risultava control-
         lare il35% della Sistel, quota che salirà al 55% nel 1975.127 Per circa un anno, fra
         il 1973 e il  1974, aveva detenuto, tramite la  SIFI, il  30% della SMA.12s A  parte,
         va poi tenuto presente che  la  1-Iontedison era arrivata a controllare, negli anni
         197 4-197  5, una quota rilevante (più del 40 1 Yo)  della Snia Viscosa. 129
            La Snia Viscosa incorporava, nel  1968, la  BPD per risolvere i suoi problemi
         dimensionali e finanziari in modo da dare, secondo gli amministratori, «alle sua
         attività tradizionali quello sviluppo che oggi non è possibile, almeno con i mezzi
         a disposizione».l3o  In seguito alla fusione la  Snia Viscosa partecipava alla  SIPE
         (72 %) nel campo degli esplosivi (trasformata in SIPE-Nobel, nel 1972, passerà
         completamente alla Snia) e alla SIGME (33%). In quello stesso anno ac<.Juistava
         poi un terzo della Simmel.131
            Nel  1974  diventava  operativo  il  missile  antinave  superficie-superficie




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