Page 312 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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           va indubbie capacità, anche se le  sue vendite all'estero saranno limitate.
              È in questo periodo che nasce l'Aeritalia, costituita nel 1969 pariteticamente
           dalla Finmeccanica, che apportava la Aerfcr e la Filotecnica Salmoiraghi, e dalla
           Fiat, che apportava la sua divisione Aviazione con l'esclusione della parte moto-
           ristica.  L'Aeritalia  diventava  operativa  dal  gennaio  1972.' 0 7  La  concentrazione
           aveva cosi creato un gruppo industriale con più di novemila addetti c che copri-
           va un'ampia gamma di  produzioni aeronautiche (velivoli da combattimento, da
           trasporto, e<.]uipaggiamcnti elettronici). La necessità di una simile operazione era
           già stata fatta presente, pur con molte cautele, dalla Relazione finale del 1967 del
           Gruppo  di  lavoro  per  l'industria  aeronautica,  costituito  dal  ministero  del
           Bilancio  e  della  Programmazione  Economica,  che  suggeriva  di  «considerare
           l'opportunità di  avviare e favorire tra le aziende un processo di specializzazione
           produttiva c di concentrazione, almeno dal punto di vista opc1·ativc)}). 10s Nel1970
           i dubbi venivano sciolti nella Relazione della Commissione Interministeriale per
           l'industria aeronautica: <al  primo problema ...  (è)  quello della struttura dell'indu-
           stria. L'industria aeronautica italiana, infatti, risulta alquanto dispersa e presenta
           attualmente dimensioni operative e tecnico finanY-iarie  relativamente modeste ...
           la  ristrutturazione ...  prioritaria e urgente ...  consisterà nell'attuazione di idonee
           forme di raggru  ppamcn t o e eli  fusioni  aziendali». Hl9
              Nel 1970 volava l'addestratore SF260 della SIAI Marchetti.  Si  trattava della
           rielaborazione di un progetto precedente, che in questa nuova formulazione era
           destinato acl  un importante successo commerciale: oltre 700 SF 260 venduti fino
           al  1979 e la produzione proset,>clirà fino ai giorni nostri. t IO
              Nel  marzo  1969  veniva  costituito  il  consorzio  Panavia,  con  sede  in
           Germania, da parte di  MBB (Germania) col 42,5%, British Aircraft (poi British
           Aerospace)  (Gran  Bretagna)  col  42,5%  e  Fiat  (poi  Aeritalia)  col  15%.  Veniva
           così avviata la progettazione del velivolo da combattimento MRCA Tornado, il
           più importante programma aeronautico europeo. Nasceva anche la Turbounion
           (con sede in Gran Bretagna) per la realiz;,azione del nuovo motore RB 199, for-
           mata  dall'inglese  Ro1ls  Royce  (40%),  dalla  tedesca  MBB  (40%)  c  dalla  Fiat
           (20%).  Anche per l'avionica veniva costituito un consorzio, l'Avionics Systcms
           Engineering  (Germania),  a  cui  partecipavano  i  tre  consorzi  nazionali  ESG
           (Germania), EASAMS (Gran Bretagna) e SIA. Quest'ultima era formata da: Fiat
           (poi  Aeritalia)  25%;  Sclenia  c  Fiar  25%;  Sit  Siemens  (poi  Italtel),  Marconi
           Italiana  e  Montedison  Elettronica  (poi  Si.El.)  25%;  Microtecnica  25%.  Nel
           dicembre 1975 volava a Torino il primo prototipo italiano.
              Nel campo clicotteristico furono  tentati numerosi progetti per macchine da
           trasporto ed anche per compiti nulitari, ma non ebbero seguito sul piano indu-
           striale. Solo nel 1970, con l'avvio del programma A 109, si dava vita ad un eli c o t-




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