Page 331 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE



                                     Massimo de L-eonardis




                l convegno del 2006 della Commissione Italiana di Storia Militare non è
            I stato  l'unico  in  questo  mese  ad  affrontare  il  periodo  successivo  alla
                seconda  guerra  mondiale.  Proprio  la  scorsa  settimana  il  Centro
          Interuniversitario  di  Studi  e  Ricerche  Storico-Militari  ha  tenuto  a  Firenze  un
          convegno dal titolo identico al nostro (Forze Armate e Rep11bblica Italiana: linee inter-
         pretative e di ricerca),  anche se poi, come precisava il  sottotitolo, ha approfondito
          solo un aspetto, la coscrizione obbligatoria. Alcuni temi hanno figurato  sia qui
          sia a Firenze, affidati a relatori diversi.  Due studiosi figuravano sia nel program-
          ma di Firenze sia di questo convegno, in un caso con lo stesso tema, in un altro
          con argomenti differenti nelle due sedi.
            In Italia la storia militare è affidata a tre organismi, ognuno dei quali opera in
          un ambito e  con compiti specifici.  La Commissione Italiana di  Storia Militare,
          organo a carattere ufficiale nell'ambito del ministero della Difesa, svolge il ruolo
          di  rappresentare  formalmente  il  nostro  Paese  a  livello  internazionale  nella
          Commissione Internazionale di  Storia Militare,  accingendosi in  tale  quadro ad
          organizzare il congresso mondiale di Trieste nell'estate 2008, promuove la ricer-
          ca storica, ma, in maniera altrettanto importante, deve divulgare la conoscenza
          della  storia  militare,  fornire  all'amministrazione  della  Difesa  l'indispensabile
          sostegno della memoria storica e delle lezioni che da essa derivano e, come ci ha
          detto  l'Ammiraglio  Di  Paola,  «contribuire  a  sensibilizzare  le  componenti  più
          avanzate e lungimiranti del mondo degli opinion leaders e degli  opinion makers sul-
          l'importanza di una condivisa cultura della  Difesa».  Dopo la giornata di  studio
          del maggio 2005 alla presenza del Capo dello Stato,'  è questa la seconda inizia-
          tiva della Commissione Italiana di Storia Militare che ha luogo presso l'11niversità
          delle Forze Armate, il  Centro Alti Studi per la Difesa. Se è vero che non biso-
         gna mai combattere la prossima guerra con gli strumenti e la mentalità dell'ulti-
          ma, è però altrettanto vero che non sarà inutile studiare le campagne preceden-
          ti, tanto più che le guerre di oggi, più che in passato, avvengono sempre in con-
         testi nei quali la  conoscenza di usi, costumi, cultura, civiltà, in una parola della
          storia  dei  Paesi  in  cui  si  combatte,  è  altrettanto  importante  delle  tradizionali




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