Page 334 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
P. 334
Massitllo de Leonardis
Militari che «- influenzata dalla mistica tecnologica americana, dal deus in machi-
na, anziché ex machina proprio della tragedia greca - tende a trasformare la guer-
ra in un fenomeno ingegneristico, anziché politico, sociale ed umano», con gli
effetti che stiamo constatando in Iraq, ma già si vedevano in Vietnam.
Negli interventi dell'onorevole Lagorio e del generale Jean è emerso in con-
troluce il problema di una certa retorica, che abusa del sostantivo "pace", ad
esempio parlando di "soldati di pace", anche quando si tratta di missioni che
possono comportare aspri combattimenti. Molto semplicemente va precisato
non bisogna confondere il fine con i mezzi. Le missioni militari possono avere
lo scopo di mantenere o costruire la "pace", ma i mezzi impiegati per consegui-
re tale obiettivo non sono necessariamente "pacifici"; si potrebbe dire si vis pacenJ
age bellum. La professione, la vocazione, del militare richiede pur sempre una
disponibilità ad uccidere, per non essere uccisi, e l'accettazione consapevole del
rischio di morire.
Giustamente al convegno è stato dato il sottotitolo Linee interpretative e di ticer-
ca, poiché siamo solo nella fase iniziale di un lavoro storiografico, che per svi-
lupparsi ha innanzi tutto bisogno che si risolvano i problemi relativi alle fonti
descritti ampiamente nel convegno dello scorso anno. 3 Uno sguardo al panora-
ma delle relazioni evidenzia che il convegno si è mosso a cavallo tra storiogra-
fia, cronaca e attualità politica. Il che non è da considerare in sé negativo, per un
organismo come la Commissione Italiana di Storia Militare, alla luce delle con-
siderazioni svolte in precedenza sui suoi compiti istituzionali. Ad esempio, la
relazione veramente interessante del contrammiraglio Girardelli sui bilanci della
Difesa («dalla quale si pretende ma alla quale non si vuol dare», dice il generale
Arpino), documentandone le criticità non è solo un esempio di storia economi-
ca degli ultimi anni, ma offre anche la base per decisioni operative. Lo stesso si
può dire delle relazioni del professar Nones, anch'essa su un tema economico,
e della professoressa Pasqualini, che va al cuore del tema del convegno, poiché,
come ho ricordato in conclusione della mia relazione citando il capo di Stato
Maggiore della Difesa, «le Forze Armate sono oggi una componente molto
importante, talvolta determinante del "sistema Paese", in grado di valorizzarne
con tempestività ed efficacia il ruolo internazionale».9
-~ Con qualche eccezione (de Leonardis, Labanca), la maggior parte delle rela-
9
VJ zioni, pur non escludendo riferimenti agli anni successivi, non è andata, come
:.a
j ricostruzione dettagliata, oltre il periodo tra il 1943 c la fine degli anni
Cinquanta, con contributi interpretativi di carattere più generale, i professori
-~ Rainero c Luraghi, e con ricerche puntuali su argomenti specifici, Basile,to
-~ lsastia, Cuzzi e Meccariello, la cui relazione offre un contributo originale ed assai
o importante su un aspetto alquanto trascurato della storia della guerra fredda, il
u
(l
---···------------- --- 334

