Page 482 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             abbandonato successivamente per l’opposizione americana .
                Agli inizi degli anni settanta, sembrò concretizzarsi il progetto del missile ba-
             listico Alfa, un missile equiparabile ad una testata atomica, la quale realizzazione
             venne affidata alla Marina militare con il compito di progettare e far costruire il
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             missile bistadio autoguidato .  il missile era una versione italiana dell’americano
             Polaris A1,  interamente studiato dagli ufficiali italiani sotto l’egida del capitano
             di vascello Glicerio Azzoni.  i test coperti dal segreto di stato vengono eseguiti nel
             poligono militare di Quirra in Sardegna tra il 1974 e 1975 , ma la ratifica da parte
             italiana del trattato di non proliferazione delle armi nucleari giunto  nell’aprile
             del 1975 cancellò  anche questo ambizioso programma tecnologico di disporre
             di un missile da poter imbarcare e lanciare da bordo di sottomarini o di unità di
             superficie, come l’incrociatore Giuseppe Garibaldi, già armato con lanciamissili.


             Conclusione
                Il progresso economico dell’Italia, negli anni dal 1948 al 1960, è in larga misu-
             ra connesso allo sviluppo del suo settore energetico. Quando si dovettero affronta-
             re i problemi della ricostruzione in Europa, forse nessuno avrebbe mai scommesso
             su una così rapida ripresa economica dell’Italia, che nell’arco di un decennio dalla
             fine del conflitto godeva di un tenore medio di vita di gran lunga superiore a quello
             dell’anteguerra. Ciò fu reso possibile, oltre che dagli effetti del Piano Marshall e
             dalla generale ripresa dell’economia europea, anche  dalla disponibilità di grandi
             quantitativi di energia cui l’economia italiana poté attingere per riavviare i proces-
             si produttivi e quindi i consumi.
                In tale senso fu, come si è detto, determinante l’operato di Enrico Mattei che
             guadagnò all’Italia un posto nel mercato mondiale  petrolifero e metanifero, setto-
             re quest’ultimo che assumerà ancor più importanza negli anni Settanta.
                In quegli stessi anni, l’Italia riuscì a ritagliarsi un proprio spazio anche nel
             settore dell’energia nucleare, nonostante il consistente gap iniziale, sfruttando la



             24  La Marina militare aveva pianificato dal 1959 la costruzione di sottomarini nucleari della
                classe S-521 “ Guglielmo Marconi”, programma annunciato dal Ministero della Difesa,
                retto da Giulio Andreotti nel luglio dello stesso anno. Gli stati Uniti non vollero fornire
                l’uranio  arricchito  per  il  reattore  nucleare  ,  determinando  il  fallimento  del  programma
                nucleare  volto  alla  costruzione  di  un  sommergibile  atomico.    Vedi:  A.  LATTANZIO,
                L’Italia Atomica,  Eurasia Rivista di Studi Geopolitici.
             25   Per far fronte a tale responsabilità, viene costituito nel 1971 un organo esecutivo , il GRS
                (  Gruppo  di  Realizzazione  Speciale  interforze)  che  riuniva  i  rappresentanti  delle  forze
                armate. La Marina militare oltre al compito di progettare e far costruire il missile , doveva
                coordinare il lavoro delle industrie e di stabilire rapporti con gli enti di ricerca nazionali
                e stranieri.  Le aziende coinvolte erano : Aeritalia per le strutture, SNIA Viscosa per il
                propellente, SISTEL per l’elettronica di governo, Selenia per i servocomandi idraulici degli
                ugelli mobili.
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