Page 481 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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Workshop giovani ricercatori 481
Nord d’Italia, a Vicenza , che diventò successivamente sede della SETAF ( Sou-
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thern European Task Force). Nacque così la base militare Site Pluto , occultata
tra le caverne carsiche e i boschi del comune di Longare (Vicenza) dove furono
immagazzinati missili nucleari statunitensi a breve raggio, destinati in caso di
necessità ad essere impiegati dalla NATO.
Fu in questo contesto, e nella prospettiva di dotarsi di un organismo tecnico-
scientifico che portasse le ricerche al livello degli altri paesi che, nel 1956 nacque
il CAMEN (Centro per le Applicazioni Militari Energia Nucleare), oggi CISAM
(Centro Interforze Studi e Applicazioni Militari ), volto alla preparazione tecnico-
scientifica del personale militare nel campo dell’energia nucleare, allo studio e la
ricerca delle applicazioni militari di tale energia quale fonte alternativa alle fonti
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convenzionali . Situato a San Pietro a Grado, poco distante da Pisa ed inizialmen-
te annesso all’Accademia Navale di Livorno, nacque come una struttura top secret
diretta dal professor Tito Franzini. Ovviamente i limiti che impedivano l’uso di
materiali fissili per applicazioni militari , imposti dal Trattato di Pace, resero le at-
tività del CAMEN molto riservate, sfuggendo addirittura ai controlli dell’Agenzia
Internazionale dell’Energia Atomica ( AIEA) . Nella sede di San Pietro a Grado,
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il CAMEN venne dotato di laboratori e di attrezzature sperimentali e dal 1962, dal
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Reattore Nucleare RTS-1 “Galileo Galilei” .
Intorno alla metà degli anni cinquanta, venne formulata l’ipotesi di un pro-
getto comune di una atomica europea tra francesi, tedeschi ed italiani, obbiettivo
portato poi a termine in via univoca dal francese De Gaulle ponendo fine al pro-
getto congiunto. Tuttavia, la volontà di dotarsi un proprio arsenale, rimase viva
nell’ambiente militare italiano, dove si esaminò anche l’ipotesi della costruzione
di sommergibili a propulsione nucleare con il supporto del CAMEN, progetto
20 Il Site Pluto fu il più importante deposito d’armi atomiche in Italia ed uno dei più importanti
d’Europa. Dossier “Site Pluto ieri, oggi , domani “.
21 La marina militare stava infatti pensando all’impiego dell’energia nucleare nel campo
della propulsione navale, sia di superficie che subacquea. A.VAGLINI, Nucleare a Pisa,
quaderno di memorie storiche sul Camen. ETS, 2009 .
22 P. CACACE , L’atomica europea. I progetti della guerra fredda, il ruolo dell’Italia, le
domande del futuro, Roma, Fazi, 2004
23 Il reattore RTS-1 “G.GALILEI” è un reattore di ricerca a piscina, appartenente alla famiglia
dei reattori eterogenei ad uranio fortemente arricchito (90%), moderato e raffreddato ad
acqua leggera. Commissionato dal Ministero della Difesa nel 1958, il reattore fu costruito
dalla Vitro Italiana, su progetto della Babcok & Wilcox, tra il 1960 ed il 1963. Raggiunse la
prima criticità il 4 Aprile 1963, ed è rimasto in esercizio fino al 1980. Come tutti i reattori di
questo tipo, fu costruito allo scopo di rendere possibili studi e ricerche in vari campi. M.E.
Dalessandri F. Fineschi A.m. spano , Smantellamento delle Barre di controllo e regolazione
del reattore nucleare “G.Galilei” Atti del Dipartimento di ingegneria meccanica, nucleare
e della produzione dell’Università di Pisa, 2002.

