Page 540 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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540                                XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm

           Il contributo del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana 
           nelle operazioni militari dal xx al xxI secolo



           Ettore CALZOLARI



                a Croce Rossa Italiana, in virtù delle  convenzioni internazionali ed in forza delle
           L vigenti leggi in Italia, dispone tra le sue componenti di un Corpo Militare ausilia-
           rio delle Forze Armate dello Stato, composto di elementi arruolati volontariamente nelle
           diverse categorie dei suoi ruoli - con facoltà di impiego per l’assolvimento dei compiti
           di emergenza in tempo di pace e in tempo di guerra.
           In tempo di guerra il Corpo Militare della C.R.I. ha per scopo:
              •  contribuire con mezzi e personale proprio allo sgombero,lla cura dei feriti e malati
                 di guerra;
              •  organizzare ed eseguire la difesa sanitaria antiaerea;
              •  disimpegnare il servizio prigionieri di guerra, secondo le convenzioni Internazio-
                 nali di Ginevra.
              In  caso  di  emergenza  il  Corpo  Militare  della  C.R.I.  svolge  il  soccorso  sanitario
           di  massa,  attraverso l’impiego di reparti, unità e formazioni campali di vario tipo; con-
           corre altresì al supporto della struttura dell’Istituzione destinata ai servizi di protezione
           e difesa civile.
              A tal fine, il Corpo Militare della C.R.I. attende sin dal tempo di pace alla prepara-
           zione del personale e dei materiali necessari per assicurare un efficiente funzionamento
           dei servizi in emergenza.
              Il Corpo Militare della C.R.I. trae origine dalla disposizione emanata dal Ministro
           della  Guerra  in  data  1 giugno  1866  con  la  quale  il  personale  delle  “Squadriglie
           di  Soccorso”,  prime  formazioni  emanate  dal Comitato Milanese per il soccorso ai
           malti e feriti in guerra, poi trasformatosi in Croce Rossa Italiana, veniva assoggettato
           alla disciplina militare con adozione dell’ uniforme ed equiparazione gerarchica ai gradi
           dell’ Esercito.
              Primo effetto del provvedimento di cui sopra fu l’ulteriore disposizione dello Stato
           Maggiore, che, sotto la data del 2 luglio 1866, assegnò le “ Squadriglie di soccorso”
           per l’ impiego alle dipendenze rispettivamente del 1° e  del 5° Corpo d’ Armata, con i
           quali presero parte alla 3° guerra di indipendenza.
              Unità sanitarie militari del Corpo Militare C.R.I. sempre più tecnicamente efficienti
           e sempre più numerose, costituite con personale del Corpo, hanno preso parte a tutte
           le guerre combattute dall’ Italia dal 1866 al 1945. Queste tappe gloriose si chiamano:
           Custozza e lissa (1866) Mentana (1867), Porta Pia (1870), Eritrea(1845),Eritrea (1895),
           Libia (1911-1912), Prima Guerra Mondiale (1915-1918), Africa Orientale (1935-1936),
           OMS (1937-1938), Seconda Guerra Mondiale (1943-1945).
              Nel  1895   Unità sanitarie militari  C.R.I. presero Parte alla  guerra per  la  Eritrea,
           partecipando a tutte le relative campagne. Nelle tragiche giornate di Auda vennero com-
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