Page 541 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
P. 541
541
ActA
pletamente distrutte le Ambulanze Attendate C.R.I. n. 2 e n. 3.
La guerra italo-turca del 1911 ha visto una notevole partecipazione del Corpo Mi-
litare della C.R.I. il quale, operando sia in Tripolitania che in Pirenaica, fu in diverse
circostanze chiamato a difendere dalla furia degli attaccanti le proprie unità ed i feriti
ivi ricoverati.
L’Ospedale attendato n. 53, incorporato nel Corpo di spedizione del Generale
Ameglio, prese parte allo sbarco che portò all’ occupazione di Rodi.
Massiccia è stata la partecipazione operativa del Corpo nel corso della prima guerra
mondiale 1915-1918 e nel corso del secondo conflitto mondiale, sia alla fase 1940-43
sia a quella 1943-45.
Nel corso della Grande Guerra, tra il 1915 e il 1918 la C.R.I. mobilitò 204 ospedali
per un totale di 30.000 posti letto, che ricoverarono 696.993 militari feriti. Furono
mobilitati 1.160 Ufficiali Medici, 160 Ufficiali Farmacisti, 480 Ufficiali Amministra-
tivi, 130 Ufficiali Automobilisti, 90 Ufficiali Cappellani, 5.750 Sottufficiali, Graduati
e Militari di Truppa, 732 Infermiere Volontarie e 4.122 civili. Sul Fronte dell’Albania
e della Macedonia il Corpo Militare operò inoltre con quattro Ospedali da campo, un
treno ospedale e una sezione di Sanità. Al termine del Conflitto fu conferita da
S.M. il Re la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla C.R.I. con la seguente
motivazione:
“Nel compimento della sua nobilissima e pietosa missione dimostrò in tutta la
guerra mirabile spirito di abnegazione, generoso ardore, sereno valore, costante
devozione al dovere. 1915-1918”.
Nel corso del secondo Conflitto Mondiale furono mobilitati 5 magazzini rifornimen-
to, 16 autoparchi, 6 nuclei automobilistici, 56 posti di soccorso ferroviari e portuali,
6 Centri direzionali di protezione antiaerea, 26 Squadre di riserva, 300 Squadre
di Pronto Soccorso, 133 stabilimenti di prima cura e smistamento, 84 stabilimenti
specialistici, 132 stabilimenti di bonifica umana, 155 Squadre di bonifica del territorio.
Furono allestiti inoltre 22 treni ospedale, 24 posti di soccorso ferroviario, 22 Ospedali
territoriali, 11 Ospedali attendati da campo da 100 letti, 35 Ospedali attendati da campo
da 50 letti, 75 Ambulanze attendate e 9
Ambulanze lagunari, per un numero complessivo di circa 8000 uomini mobilitati ed
altrettante Infermiere Volontarie, operanti su Navi Ospedale, Treni Ospedale sul Fronte
Orientale, Ospedali da campo in Africa, Albania, Grecia, Dalmazia, Croazia, Montene-
gro, Russia, Navi di rimpatrio dei Connazionali dall’Africa Orientale.
Nell’ ora grigia del settembre 1943, in particolare, Unità militari C.R.I. si prodiga-
rono per il soccorso ai feriti durante i combattimenti per la difesa di Roma e in tutti i
Presidi che riusciranno ad opporre resistenza all’invasore, prendendo parte totale alle
operazioni per la liberazione della Sardegna.
Nei Balcani l’armistizio sorprese un Gruppo Ospedali da Campo C.R.I. mobilitato
dislocato in Montenegro, articolato su tre Ospedali Attendati, il 73° e il 79°, i cui resti
dopo giorni di marcia a piedi si ricongiunsero con la Divisione “Venezia” e nei quadri
di tale Divisione, unitamente alla “Taurinense” confluirono nella Divisone italiana
“Garibaldi” ove, fusi con i fanti ed alpini, al loro fianco operarono durante la

