Page 543 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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Rossa (ICRC) a favore della popolazione in Kosovo, per la ristrutturazione e l’allesti-
mento di diversi ambulatori e l’assistenza sanitaria presso Pec/Peje (da gennaio 2000 a
febbraio 2003).
Dal 2001 al 2003, sempre in Kosovo, ha fornito un concorso al Ministero della Dife-
sa attraverso l’impiego, di medici specialisti presso il reparto di sanità inquadrato nelle
forze KFOR e dislocato in Pec.
Da novembre 2000, ha operato a supporto del Ministero della Difesa con personale
Sanitario aggregato al contingente militare italiano in Eritrea ed Etiopia nel Corso
della Missione ONU, denominata U.N.M.E.E. (United Nation Mission in Eritrea and
Ethiopia), dedicandosi inoltre all’organizzazione di ambulatori rivolti alla popolazione
locale, organizzati dal personale militare di Croce Rossa in collaborazione con i mi-
litari delle altre Forze Armate italiane del Contingente, nelle sedi degli Ordini Religiosi
Missionari in Asmara, in altre località dell’Eritrea e presso l’Ambasciata d’Italia , con
un ambulatorio settimanale rivolto all’assistenza sanitaria degli Ascari ex Combattenti
del Regio Corpo delle Truppe Coloniali dell’Eritrea.
Dal 2003 al 2006 il Corpo Militare CRI ha fornito un consistente contributo in Iraq,
sia a Baghdad, dove la Croce Rossa Italiana ha schierato su richiesta del Ministero degli
Esteri un ospedale da campo a favore della popolazione civile, sia a Nassiriyah, dove
ha fornito una serie di concorsi alle Forze Armate italiane nell’ambito dell’Operazione
militare “Antica Babilonia”. In 1.215 giorni di permanenza in teatro operativo iracheno
sono stati impegnati per le esigenze dell’Operazione Antica Babilonia 1.054 tra Ufficia-
li, Sottufficiali e militari di truppa del Corpo Militare CRI e 265 Infermiere Volontarie
CRI. Con una presenza media di circa
50 militari CRI, si sono avvicendati 246 medici, 245 infermieri, 46 tecnici sanitari e
517 tra logisti e addetti alle funzioni di comando e di sala operativa. E’ stato il più consi-
stente impiego del Corpo Militare dal dopoguerra. Al contingente militare italiano (Joint
Task Force – Iraq), inquadrato nella Divisione a guida Inglese, sono state assicurati un
Nucleo Sanitario con funzione di Role 1+ dedicato al Comando del Contingente, un
Nucleo Chirurgico e Terapia Intensiva integrato nell’ospedale da campo Role 2+ della
Sanità dell’Esercito, un dispositivo sanitario di emergenza con ambulanze tattiche e con
un Major Incident Team con il compito di assicurare una risposta rapida ed efficiente in
tutta l’area di responsabilità del contingente italiano. Ulteriori medici specialisti sono
stati richiesti per il completamento degli assetti sanitari dell’ospedale da campo e della
Sala Operativa Centrale del contingente.
Dal 2003, negli Emirati Arabi Uniti, il Corpo Militare CRI è presente con persona-
le medico specializzato in anestesia e rianimazione per il completamento degli assetti
sanitari dell’Aeromedical Staging Unit dell’Aeronautica Militare italiana, con il com-
pito di assicurare un team per gli sgomberi sanitari dai teatri operativi iracheni (fino
al 2006) e afghani. Dal mese di ottobre 2010 l’assetto ASEU è stato incrementato con
due infermieri professionali militari CRI.
Dal 16 aprile del 2008, in Afghanistan, il Corpo Militare CRI fornisce, su richie-
sta del Comando Operativo di vertice Interforze del Ministero della Difesa fornisce un
team specialistico AeroMedical Evacuation Team), impiegando oggi due medici e due

