Page 542 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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           intera campagna nei Balcani fino al termine del conflitto.
              In Italia, intanto, formazioni organiche del Corpo Militare della Croce Rossa    Ita-
           liana nelle quali erano in forza,  come  sempre,  anche  le  Infermiere  Volontarie,  veni-
           vano  impiegate  nell’  ambito  di  unità  del  rinato Esercito alle dipendenze del Corpo
           italiano di Liberazione (C.I.L.) nella 209° Divisione italiana e con il 212° Comando
           italiano, nonché al seguito della V Armata Americana e della VIII Armata Britannica .
              Con la partecipazione attiva alla Resistenza, infine, suggellata con l’ olocausto alle
           Fosse Ardeatine di due Ufficiali, il Tenente Medico C.R.I. Luigi Pierantoni ed il Sot-
           totenente Commissario C.R.I.  Guido Costanzi, il Corpo  Militare  della  Croce  Rossa
           Italiana costantemente  vicino  alle  Forze Armate ed  al  popolo,  dava  alla Resistenza
           ed alla Guerra di liberazione, un’ ulteriore silenziosa prova di valore, di patriottismo, di
           dedizione ai più alti ideali.
              Il Corpo Militare CRI  ha  fornito numerosi altri concorsi in situazioni di  conflitti
           all’estero. La  guerra accesasi nei Balcani vide nel 1912 la partecipazione di quattro
           ospedali  attendati C.R.I. (nn.4, 8, 51 e 54,) inviati in soccorso ai combattenti. Le uni-
           tà operarono rispettivamente in Serbia, Bulgaria, Montenegro (dove fu inviata anche l’
           Ambulanza attendata da montagna n. 29) e Grecia.
              Un Ospedale da Campo (n.68) di circa 200 letti, rinforzato con un vasto poliambula-
           torio ed opportunamente potenziato ed attrezzato per il servizio chirurgico, fu inviato
           (primo  reparto italiano ad  essere  impiegato all’estero inquadrato nell’ONU) nell’ ot-
           tobre 1951 con le Forze delle Nazioni Unite in Corea ed ivi rimase dislocato fino al
           gennaio 1955. Prestò in zona di operazione un’ opera assai apprezzata, vasta e benefica,
           riscotendo la calda, commossa riconoscenza dei coreani e l’ elogio vivissimo di tutte le
           Autorità Militari alleate e locali.  Al suo Comandante (Generale medico Prof. Fabio Pen-
           nacchi, allora Maggiore) fu riservato l’onore di essere chiamato a rappresentare l’Italia
           alla firma dell’armistizio di Pannujon che pose fine a quel conflitto.
              Durante la  rivolta del Katanga del 1960, l’Ospedale da campo n° 010 del Corpo
           Militare della  Croce Rossa  Italiana  fornì  l’assistenza  sanitaria  al  Contingente  ONU
           operante in Congo. In riconoscimento del sacrificio, fu concessa la Medaglia d’oro al
           Valor Militare, alla memoria del caporale C.R.I. Raffaele Soru, trucidato nel corso del
           sanguinoso conflitto.
              Dal  1996  il  Corpo  Militare  ha  operato  a  supporto sanitario del  Ministero della
           Difesa  durante  l’operazione IFOR 1996, mediante l’impiego sul territorio italiano di
           autoambulanze per il trasporto di malati e feriti e  nei Balcani impiegando personale
           specializzato (medico e logistico), nella missione in Bosnia (SFOR-1997), con inqua-
           dramento  nel  battaglione  genio  ferrovieri  dislocato  a  Tuzla;    ha  operato  inoltre
           con  un  consistente concorso sanitario nella missione Arcobaleno in Albania (1999),
           richiesto dallo  Stato Maggiore della Difesa –  Difesa  civile,  tramite  lo  spiegamento
           e  la  gestione di  una  serie  di  formazioni sanitarie in  Kukes ed  in Kavaje  (da  marzo
           ad  agosto  1999)  per  fronteggiare la  drammatica fuga  della  popolazione kosovara  a
           seguito delle ritorsioni della Serbia.
              Dal 1999 al 2003 ha fornito un supporto operativo ed organizzativo al progetto sa-
           nitario bilaterale della Croce Rossa italiana e del Comitato internazionale della Croce
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