Page 257 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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III Sessione: L’ASSISTENZA SANITARIA 257
Palazzo di Igiene di Milano; nel 1908 vengono dichiarate idonee al ruolo di infermiera
circa 80 allieve.
Il 4 dicembre 1908, a Milano, si inaugura l’ambulanza scuola per l’istruzione pratica
delle allieve: arredata in modo semplice, ma adeguata alle moderne tecniche igienico-sa-
nitarie, permette alle aspiranti infermiere di assistere i medici durante le visite, le medi-
cazioni e i piccoli interventi chirurgici.
Nello stesso anno, sul valido modello milanese, il Comitato Romano , con il patroci-
nio della Regina Elena, istituisce, presso l’Ospedale Militare del Celio, il primo corso della
scuola per Dame Infermiere, chiamate poi Infermiere Volontarie o più semplicemente
Crocerossine.
Le vediamo subito impegnate, nel gennaio del 1909, sulla nave Taormina, presso le
coste calabro-sicule in aiuto alle vittime del tragico terremoto di Messina.
Sono nate le Crocerossine, sono infermiere professionalmente molto preparate, ani-
mate dalla volontà di soccorrere chi ha bisogno secondo lo spirito che Dunant aveva
sognato anni prima, sostenute da un’etica del sacrificio, della correttezza e del dovere e
molto, molto coraggiose. Ci vuole coraggio, per una donna dei primi del ‘900, ad assu-
mere ruoli in ambiente frequentati prevalentemente da uomini, a lasciare la propria casa
per affrontare situazioni di incertezza e spesso di pericolo.
Ci chiamiamo Sorelle, encomiabile è l’origine di questo epiteto: le infermiere che
si iscrivevano ai corsi provenivano da estrazione sociali diverse, donne semplici, bene-
stanti o addirittura di nobili origini. Nel momento in cui una Crocerossina svolge il suo
compito ogni riferimento alla condizione sociale deve sparire; AMA, CONFORTA,
LAVORA, SALVA, queste sono le parole che guidano il nostro operato. L’uniforme,
l’assenza di accessori, di trucco e di titoli garantiscono un’azione di intervento efficace,
libera da ogni tipo di discriminazione o privilegio.
Le Infermiere Volontarie e la Grande Guerra
Nei giorni che seguono la dichiarazione di guerra vengono convocate Infermiere
Volontarie per l’assistenza negli ospedali territoriali CRI e sui treni ospedale. Nel 1915
c’erano circa 4.000 Crocerossine disponibili, al termine del conflitto ben 8.500 avevano
prestato la loro opera.
Allo scoppio della guerra era in vigore un regolamento che limitava il servizio delle
Crocerossine agli ospedali territoriali e alle proprie unità mobili (treni, navi ospedale,
ambulanze fluviali); la prima eccezione, però, si presenta nel maggio del 1915, a Pal-
manova, quando alcune Infermiere Volontarie prendono servizio nell’ospedale militare
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