Page 281 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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III Sessione: L’ASSISTENZA SANITARIA 281
Le religiose negli ospedali militari
Prof. Piero Crociani 1
primi contatti fra il mondo militare e le suore infermiere risalgono, in Francia, al
I Seicento, con le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli che si dedicano alla cura
dei feriti in guerra. La Rivoluzione Francese estromette invece le religiose da quest’ in-
carico e negli anni successivi le armate napoleoniche non potranno giovarsene. Con la
Restaurazione tornano anche le religiose, e negli ospedali militari. Dalla Francia passano
in Piemonte, dove le Figlie della Carità sono introdotte da un sacerdote lazzarista, padre
Marcantonio Durando, fratello dei futuri generali Giacomo e Giovanni.
Nel 1831 sono addette all’Ospedale Mauriziano e dal 1834, con apposita conven-
zione, prestano servizio presso l’Ospedale Militare di Alessandria. Oltre che come “ca-
po-sala”, così le definiremmo oggi, sono addette all’amministrazione ed alla sovrinten-
denza delle pulizie, del guardaroba, delle dispense, delle cucine. Sono previste quattro
suore per il servizio diurno e due per quello notturno, tutte retribuite. Nel 1842 le suore
prendono servizio all’Ospedale Militare di Cagliari e sono presenti in quello della Ma-
rina a Genova e, dal 1865, in quello di Asti. Nel 1855 seguono il contingente sardo in
Crimea. L’Economa Provinciale, suor Cordero, guida settantasei consorelle che presta-
no servizio sia sul campo di battaglia alla Cernaia – e lo testimonia anche un quadro di
Girolamo Induno dedicato a questo scontro- sia nell’ospedale di Scutari, dove assistono
i colerosi evacuati a Costantinopoli, e diverse tra loro, contagiate, vi perdono la vita. In
1 Già Docente di Storia delle Istituzioni Militari presso La Sapienza Università di Roma.
Collaboratore dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa.
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