Page 420 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE 420
bre 1914, che tuttavia vengono pubblicati a puntate parecchi mesi dopo il loro invio,
dal 4 dicembre 1914 fino al 19 febbraio 1915.
Il Generale Conrad von Hotzendorff, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito au-
stro-ungarico, ai giornalisti ammessi a visitare le zone di guerra chiede di scrivere la
verità.
È comunque un’occasione di propaganda presso il pubblico straniero, in
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particolare, negli Stati Uniti, ancora neutrali .
Nellie Bly fornisce così ai lettori la prospettiva austriaca sulla guerra, come voce
opposta al diffuso sostegno della stampa statunitense agli Alleati e all’entrata in guerra
americana.
La Bly è perfettamente in linea con l’editore del suo giornale William Randolph
Hearst, che è un fervente oppositore dell’entrata di guerra degli Stati Uniti e quindi
privilegia reportage con toni anti-britannici e favorevoli alla visione delle potenze
centrali del conflitto.
Nonostante quello che si possa pensare oggi, a distanza di molti anni, la Bly è
molto nota al tempo e non solo in ambiente giornalistico. Durante una sosta del lun-
go viaggio sul fronte orientale, sulla strada verso Budapest, viene erroneamente arre-
stata come spia inglese, a salvarla è il tempestivo intervento di un medico locale che
spiega ai militari che “in America anche un bambino di sette anni conosce Nellie Bly”.
Vediamo ora il percorso fatto da Nellie Bly sul fronte orientale: da Vienna va
verso la Galizia, per poi andare più a nord; in seguito, si sposta a Budapest, da qui
procede verso Mitrovica e il fronte serbo, per poi tornare a Budapest e rientrare a
Vienna, dove si fermerà fino al 1919, nonostante dal dicembre del 1917 gli Stati Uniti
dichiarino guerra all’Austria.
Nellie Bly è l’unica donna a far parte del gruppo di giornalisti ammessi a visitare
il fronte russo e serbo .
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Il 30 ottobre 1914, Nellie Bly scrive: “Ero impaziente di proseguire il viaggio. Più si
avvicinava il rumore del cannone, più ero ansiosa di raggiungere il luogo dell’azione”.
È una donna tenace che non ha remore ad affrontare i disagi del viaggio, il freddo
invernale di quelle zone, il fango per le strade, la scarsezza del cibo, …
Lo stesso giorno, nel suo articolo, ci documenta pure sulle cucine da campo: “Le
cucine da campo erano in piena attività. Sono simili a cisterne d’acciaio quadrate, fissate su quattro
ruote. (…) I mestoli d’acciaio hanno lo stemma dell’Austria. Ogni cucina da campo prepara i pasti
6 CETTI L. (a cura di), Edith Warthon – Nellie Bly. Da fronti opposti …, op. cit., pg. 27-28.
7 SANTORO C., Il risveglio nazionale della Germania visto da uno straniero, Ginevra, 1933.
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