Page 425 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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V Sessione: WORKSHOP STUDENTI E GIOVANI RICERCATORI                        425

          Il lavoro femminile nella Grande Guerra e il 1919: un anno per il confronto sui
          diritti delle donne in Italia e in Germania



          Dott.ssa Sara Corsi 1



          Introduzione

             l primo conflitto mondiale incrementò enormemente il fenomeno delle donne
          I lavoratrici, favorendo il loro inserimento in settori che prima di allora erano esclu-
          sivo appannaggio degli uomini. Il massiccio ingresso delle donne nel mondo del la-
          voro, viste le straordinarie circostanze belliche, fu il motore per il cammino verso
          l’emancipazione.
             La situazione lavorativa femminile, profondamente mutata con lo scoppio della
          guerra, presentava un quadro piuttosto variegato, enormi erano le differenze degli im-
          pieghi delle lavoratrici delle differenti classi sociali e tra quelle residenti in zone urbane
          o rurali. Tuttavia queste distinzioni andavano però ad appianarsi sul piano giuridico,
          poiché le donne italiane di ogni estrazione sociale o residenza, in particolare le mogli e
          le madri di famiglia, con l’Unità d’Italia, erano state sottoposte tutte al medesimo regime
          di diritti riconosciuti e mancati. Gli elementi che hanno condotto i ministri europei a
          riformare ed affrontare parte della questione femminile, alla fine della Grande Guerra,
          sono stati molteplici: di carattere storico, politico ed culturale.
             Per fornire un quadro completo sulla situazione giuridica della donna italiana all’i-
          nizio e alla fine del primo conflitto mondiale, si rivela necessaria una breve prefazione
          sulla storia delle codificazioni civili in epoca preunitaria. Molti dei codici civili dei Regni
          preunitari italiani presentavano tratti comuni, riconoscendo, quasi nella loro totalità, nel
          Code Civil napoleonico del 1807 il loro principale modello di riferimento. A seguito del
          crollo del sistema napoleonico nel 1814, negli stati preunitari italiani, si rivelò difficile
          eliminare l’impronta codicistica data del Code Napoléon, che era ormai parte della cultura
          giuridica di molti di essi, il che non consentiva più tornare indietro, al diritto comune
          e alle compilazioni del ‘700. Ad ogni modo, inevitabilmente le conseguenze di questa
          mutata situazione politica influenzarono anche il diritto.
             Nel Lombardo Veneto, che era sotto il dominio dell’Austria dal 1814, fu recepito il
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          codice civile austriaco, l’ABGB  del 1811, di matrice opposta a quello francese, che pre-
          1  La Sapienza Università di Roma.
          2   Allgemeines bürgerliches Gesetzbuch, è la denominazione per esteso dell’ABGB. Questo codice







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