Page 423 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
P. 423
V Sessione: WORKSHOP STUDENTI E GIOVANI RICERCATORI 423
suo stato di salute spinga le autorità a costringerla ad abbandonare il viaggio verso il
fronte serbo.
In quelle condizioni, anche camminare diventa una grande sofferenza. ‹‹Dovevamo
camminare. Di certo non io. Non potevo proprio - scrive ancora la Bly –, anche se avessi voluto.
Ricordai il consiglio del mio migliore amico: la morte sul campo di battaglia non offre alcuna gloria
a un non combattente. Non frutta decorazioni. Così chiesi e ottenni il permesso di noleggiare a mie
spese una carrozza, una vecchia victoria che faceva pensare a Parigi prima che arrivassero i giorni
dell’indispensabile taxi››.
La morte è ovunque, “la vista di uomini morenti o morti è consueta quanto la vista dei
passeri a New York, si resta sgomenti, ma non si diventa indifferenti. È un flagello che devasta il
mondo”, scrive la Bly.
L’immensità della tragedia è descritta con l’immediatezza della cronaca in diretta
è lontana da ogni retorica bellica o da spirito meramente guerriero .
15
‹‹Se si viaggia lungo le strade che portano alla battaglia, se si guardano i convogli, migliaia di uo-
mini feriti, gelati, affamati, muoiono soffrendo orribilmente, non centinaia, ma migliaia. E quando
muoiono, altre migliaia vengono inviate di corsa nelle trincee per essere massacrati nello stesso modo.
Ah, noi cristiani!›› .
16
Il 25 novembre 1914, Nellie Bly torna a casa e, nel suo ultimo reportage al rientro,
racconta di una corsia di ospedale e di feriti col volto sfregiato, ma ricorda un parti-
colare momento di sollievo: ‹‹eppure quando qualcuno portò un violino nel reparto, uno di loro
lo afferrò come se fosse il paradiso. Suonò dolci arie sfrenate finchè l’altro glielo strappò per suonare
un’aria ancor più sfrenata e dolce. E tutti i visi che non erano nascosti dalle bende si illuminarono.
Per un momento la voce del violino cancellò il dolore›› .
17
Nellie Bly rappresenta ancora oggi una delle migliori testimoni di quella fase della
Grande Guerra. Una guerra raccontata dal fronte, con l’onestà, la passionalità, la sete
di verità che solo una grande reporter può avere, con la professionalità che le hanno
permesso di regalarci le sue preziose cronache oltre il tempo.
15 Cetti L. (a cura di), Edith Warthon – Nellie Bly. Da fronti opposti …, op. cit., pg.
16 Bly N., New York Evening Journal, 19 gennaio 1915.
17 Bly n., New York Evening Journal, 19 febbraio 1915.
V-sessione.indd 423 05/05/16 14:17

