Page 429 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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Relazione di chiusura 427
I trattati di pace, che pace non fu, posero le prime pietre per l’avvio di quello
che può essere chiamato il secondo atto di una tragedia globale, nella speranza
che il trattato di pace del 1947 abbia definitivamente posto le basi per una pace
duratura, anche se attualmente la stabilità e l’equilibrio sono messi in pericolo da
nuovi problemi che sono sorti con un nuovo colonialismo in Africa di carattere
economico che stritola le popolazioni civili, insieme a una radicalizzazione del-
l’Islam prodotta nella parte finale del XX secolo. L’Europa, sul suo territorio,
sembra non avere più problemi di questa misura: la pace dura da più di settan-
t’anni.
Le due guerre mondiali non hanno alterato la struttura originale del Mediter-
raneo, ma hanno dato vigore al concetto dell’identità nazionale di parametro eu-
ropeo, contrapposto a quello islamico della umma, cioè della nazione islamica. E
in questi ultimi vent’anni ne sono apparse alcune conseguenze…
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Come ben ha fatto notare Pierre Renouvin nella sua magistrale analisi sul-
l’Europa e il mondo tra il 1920 e il 1929, «l’eredità della guerra continua a domi-
nare per un decennio le relazioni internazionali». Eredità pesante. Il XX secolo
inizia con quei trattati di pace e termina con la caduta del Muro di Berlino e l’im-
plosione della Russia sovietica tra il 1989 e il 1990. Nel XXI stiamo ancora cer-
cando di risolvere gli errori storici determinati dalle decisioni delle grandi potenze
di allora. La storia si evolve ma con grande lentezza e per analizzarla occorre al-
meno un secolo di distanza, sempre che sia sufficiente.
5 Cit. supra.

