Page 24 - Breve storia dell'organizzazione dei Servizi d'Informazione della Regia Marina e Regia Aeronautica. 1919-1945
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Breve storia dell’organizzazione dei Servizi d’Informazione della R. Marina  e R. Aeronautica


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            rigi il primo Addetto navale, il capitano di fregata Giovani Battista Mirabello;
            pochi giorni dopo anche l’Ambasciata d’Italia a Londra poteva contare su un
            Addetto navale, Camillo Candiani, nominato in via temporanea.
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               Occorre ricordare che con il governo Depretis  era divenuto Ministro
            della Marina un ingegnere, Benedetto Brin, che aveva ben valutato le po-
            tenzialità italiane, nell’ambito delle costruzioni navali, di una industria na-
            zionale focalizzata sulla difesa nazionale e che poteva o, si sperava, potesse
            competere con Francia e Gran Bretagna. Di conseguenza le ambasciate di
            Parigi e Londra erano state le prime capitali ad avere un ufficiale di Marina
            accreditato quale Addetto navale.
               In una lettera del 10 maggio 1886 veniva specificato che l’incarico prin-
            cipale di Candiani era, per un primo periodo, quello di assistere a esperienze
            di carattere tecnico che sarebbero state fatte contro la carena della ‘resi-
            stance’, mentre Mirabello da Parigi si doveva recare a Tolone per prende-
            re notizie su esercitazioni o esperimenti navali che si stessero svolgendo
            in quel porto soprattutto riguardanti le torpediniere e, a Marsiglia, i nuovi
            battelli-cannone, dei quali si erano già avute alcune notizie tramite un cor-
            rispondente: questo indica che vi erano già all’epoca agenti informatori o
            ‘fiduciari’  per la  Marina.  Ovviamente a  parte questi  incarichi particolari,
            l’Addetto doveva riferire qualsiasi possibile notizia ottenuta circa il servizio
            navale locale ma soprattutto relativa a eventuali studi tecnici in atto nella
            Marina militare francese. Il Capo di Stato Maggiore aveva grande fiducia
            che in avvenire i rapporti inviati dagli Addetti avrebbero agevolato molto gli
            studi che l’Ufficio doveva compiere.
               In altri documenti del 1886 Saint-Bon trasmetteva al Segretariato Gene-
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            rale del Ministero alcuni dispacci aventi per oggetto Servizio Informazioni.
            In particolare in un riservatissimo datato 30 ottobre di quell’anno, l’Ufficio
            di Stato Maggiore informava il Ministro della Marina che aveva ricevuto nu-
            merosi rapporti dagli Agenti Diplomatici e Consolari (trasmessi ovviamente
            dagli Esteri a scopo di informazione pel nostro Ufficio), inviando in allegato
            anche il pro-memoria sopra analizzato e che, di conseguenza, poteva  rife-
            rirsi a un’analisi della situazione della raccolta informativa, considerando le

            15  Cfr. Ezio Ferrante, La figura dell’Addetto navale nell’Italia liberale in  ‘Storia delle Re-
               lazioni internazionali’, anno III – 1987/2, p. 209-228.
            16  28 giugno 1885-4 aprile 1887.
            17  AUSMM, Archivio Base, b. 114.  Maiuscole in originale.

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