Page 28 - Breve storia dell'organizzazione dei Servizi d'Informazione della Regia Marina e Regia Aeronautica. 1919-1945
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Breve storia dell’organizzazione dei Servizi d’Informazione della R. Marina  e R. Aeronautica


            aderire alle disposizioni che erano state emanate a proposito della collabora-
            zione con il Servizio informazioni dello Stato Maggiore locale ma non solo
            in quegli Stati.
               Per quanto riguardava Vienna, l’Ufficio Informazioni aveva già in gran
            quantità opere e pubblicazioni periodiche ma non erano esaustive e quindi
            era necessario acquisire quelle locali, parlamentari e soprattutto di circo-
            lazione limitata perché da esse si potevano dedurre i dati necessari ad una
            corretta valutazione della Marina austro-ungarica.
               Anche a Costantinopoli non era facile ottenere informazioni perché il
            Sultano rimaneva molto diffidente nei confronti del mondo militare euro-
            peo, anche se aveva iniziato ad avvalersi della collaborazione di ufficiali
            italiani, tedeschi, inglesi e svedesi i quali erano direttamente al suo servizio
            e vestivano uniformi ottomane. Nel Corno d’Oro, però, vi era uno ‘staziona-
            rio’ italiano e pertanto il suo comandante, con le istruzioni che già gli ave-
            va inviato il Ministro della Marina nel febbraio precedente, poteva ricevere
            anche l’incarico di cooperare nella raccolta delle informazioni, utilizzando
            opportunamente le relazioni che il Regio Legato avrebbe potuto procurargli.
            Sarebbero state valide per lui anche le disposizioni generali inserite nel pro-
            memoria per gli ufficiali in missione. Rimaneva però responsabilità del rap-
            presentante diplomatico in loco valutare l’eventuale opportunità di inviare
            da una costa all’altra dell’Impero Ottomano ‘lo stazionario’, i movimenti del
            quale sarebbero stati facilmente interpretati dal Sultano come ricognizioni di
            carattere informativo.
               Saint Bon terminava la lettera scrivendo che lasciando alle autorità com-
            petenti il giudicare sino a che punto siano insormontabili [le difficoltà] e la
            scelta del modo di vincerle, io stimo che gioverà sempre al nostro Ufficio
            d’informazioni avvalersi dei diplomatici presso la Corte Ottomana, consi-
            derato che, almeno per il momento, non era ancora opportuno inviare un
            Addetto navale in quei luoghi.
               Divenivano dunque sempre più importanti i Comandanti delle Regie Navi
            ai quali veniva dato l’incarico di raccogliere tutte le possibili informazioni,
            tanto più che il Ministro degli Esteri aveva appoggiato la richiesta della mas-
            sima collaborazione da dare agli ufficiali di Marina da parte degli agenti di-
            plomatici. A loro volta, i comandanti navali dovevano però conoscere le di-
            sposizioni che quel Ministero aveva dato in materia ai propri rappresentanti
            a proposito del Servizio d’informazioni per la Marina e sappiano a quale


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