Page 527 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 527
rale Garibaldi espresse il proprio vivo compiacimento agli "eroici equipag-
gi dell'aria" per le "azioni generose efficaci" effettuate. In effetti la nebbia,
le violente nevicate e la pioggia che impantanavano i campi di volo, la
temperatura rigida, che arrivava anche a 35 gradi sottozero e che creava
gli inconvenienti tecnici ai quali abbiamo accennato in precedenza, richie-
devano una non comune dose di coraggio e di spirito di abnegazione.
In seguito al ripiegamento delle truppe, il Comando dell'aviazione
perdette il contatto con l'ARMIR e dal 16 gennaio 1943 si preoccupò di
. . salvare il materiale e gli uomini organizzando il loro trasporto a mezzo
ferrovia, autocarri e aerei a Stalino. Furono abbandonati e distrutti 15
velivoli intrasportabili, 20 motori fuori uso o gravemente danneggiati, 10
automezzi inefficienti, 70 tonnellate di bombe e 200.000 cartucce.
Nel frattempo, in Africa, le truppe itala-tedesche si erano attestate
al confine tunisino sulla linea del Mareth. Durante il ripiegamento, le for-
ze aeree italiane, con il frettoloso abbandono dei campi di volo e del mate-
riale, furono costrette ad operare in condizioni ancora più precarie del
passato, al limite delle possibilità umane e della resistenza delle macchine.
La fine dell'anno 1942, vide così una Regia Aeronautica che nono-
stante tutto continuava, con immutato spirito combattivo e ardimento, a
difendere disperatamente un lembo africano e il territorio metropolitano
dagli attacchi della sempre più potente aviazione Alleata.
Dall'inizio della guerra alla fine del1942la Regia Aeronautica aveva
perduto 3880 velivoli, dei quali 3110 delle specialità caccia e assalto. Le
perdite in personale (deceduti, dispersi o prigionieri) erano state di 1280
piloti e l 71 O specialisti.
Alla stessa data le sue forze aeree dislocate sui vari fronti di guerra
erano ridotte a 859 velivoli bellicamente efficienti più 190 dell'aviazione
per la Marina e 155 di quella per l'Esercito.
533

