Page 70 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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persino amichevole, che tuttavia mascherava - nella sostanza - il pro-
gressivo allontanamento dagli obiettivi comuni nella consapevolezza di una
inanità di fondo che superava qualsiasi sforzo per una intesa vera e senti-
ta nel conseguire la più efficace simbiosi operativa.
Conclusione
Il 1942 è l'anno che - a seguito del successo dell'imprevista offensi-
va invernale sovietica - vede eclissarsi l'alone dell' invincibilità tedesca,
e la Russia diventa il serbatoio dell'inesorabile assorbimento e del pro-
gressivo annientamento delle unità germaniche e di quelle loro alleate.
In questa situazione, per i tedeschi non vi era altra via d'uscita che
porsi in difensiva e negoziare politicamente con Stalin.
Una seconda offensiva non poteva avere infatti migliori prospettive
di quella dell'anno precedente, fallita per insufficienza di forze; la ripeti-
zione non avrebbe potuto trovare che condizioni peggiori, essendo scom-
parso il brillante Esercito di prima schiera del 1941 sostituito da uno
sicuramente meno efficiente.
La deficienza di forze indusse l'O.K.W. a ridurre il fronte operativo
a un solo settore, quello meridionale, scatenando un'offensiva ad obiettivi
limitati in un teatro d'operazioni illimitato! Il che è l'assurdo della strate-
gia, un assurdo che rivela una incomprensibile miopia operativa concet-
tuale. Allorché, infatti, il profilo dell'entità offensiva si assottiglia nel
procedere, per fatale logoramento, diventa vulnerabile: un grave fattore
di rischio che, puntualmente sfruttato dall'Armata Rossa, portò ai cedi-
menti di fine anno ed alle enormi perdite conseguenti.
Hitler - in questo intento - sembra dimostrare di voler forzare
il destino, conseguendo invece l'inizio della catastrofe.
L'intervento statunitense - non compensato, per l'Asse, da quello
giapponese - e la sconfitta tedesca mutarono il corso della guerra ed eb-
bero ripercussioni profonde sull'opinione e sui sentimenti della popola-
zione italiana provocando un ulteriore abbattimento del morale e della
fiducia.
Da qui- per l'Italia- il trascinarsi dell'alleanza nell'Asse in un'im-
magine di falso orgoglio: falso perché incideva sulle sofferenze del popolo.
Disfattismo e sfiducia iniziavano a prendere corpo. Sarebbero dila-
gati rapidamente.
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