Page 212 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
La necessità di rispondere alle nuove esigenze prospettate dalla storiografia, specie
quella contemporaneistica, chiamò in causa anche gli uffici storici di Forza armata
che erano stati, tra l’altro, i principali artefici della conoscenza delle fonti da loro
conservate tramite la partecipazione a convegni e congressi e tramite le loro pub-
blicazioni. Inoltre, il riconoscimento, sebbene a volte obtorto collo e confuso, della
legge sugli archivi del 1963, emerso come visto durante l’attività del Gruppo di la-
voro per il coordinamento interforze dell’attività degli uffici storici di Forza armata
degli Anni Sessanta, li sottoponeva alle stesse norme di accesso e consultabilità
degli altri istituti di conservazione pubblici, diventando così difficile giustificare
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una chiusura alla fruizione di carte rese invece accessibili da altri .
Riprendendo il discorso sull’Ufficio storico dell’Aeronautica abbiamo già riportato
alcune delle sue affermazioni, espresse durante le riunioni del succitato Gruppo di
lavoro, sulla possibilità per gli studiosi di consultare le carte conservate senza par-
ticolari vincoli se non quelli previsti dalla legge del 1963, giudicati idonei sia a ga-
rantire l’obiettività della ricerca storica che a tutelare la riservatezza delle istituzioni
e delle persone e, in aggiunta, contemplando anche la possibilità di una fruizione
anticipata in base alla discrezionalità del capo Ufficio.
In seguito l’Ufficio si pose il problema della documentazione classificata, anche
in considerazione del fatto che le disposizioni dello Stato maggiore della difesa al-
lora vigenti in materia di tutela del segreto (serie SMD 1/R) non contenevano norme
specifiche per la declassificazione di documenti emessi da reparti o enti disciolti.
In una comunicazione inviata nell’aprile del 1976 al 2° Reparto dello Stato mag-
giore dell’Aeronautica, l’Ufficio storico avanzava la proposta di procedere diret-
tamente e autonomamente alla ridefinizione della classifica delle carte prodotte da
enti o reparti disciolti, relative al periodo immediatamente precedente alla Grande
guerra e il cui livello di classifica non risultava più aderente al contenuto. Più arti-
330 Cfr. M. GIANNETTO, Organizzazione archivistica e indirizzi storiografici nell’esperienza della
sala di studio, in L’Archivio centrale dello Stato, 1953-1993, a cura di M. SERIO, Roma, Ministero
per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1993 (Pubblicazioni degli
Archivi di Stato, Saggi, 27), pp. 215-257.
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