Page 38 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PREFAZIONE - ELIO LODOLINI
documenti personali di sei altri soggetti e di tre “collezioni” sempre private.
L’archivio di Italo Balbo, invece, è stato di recente donato dalla famiglia
all’Archivio centrale dello Stato. Per ciascun archivio la Trani fornisce non solo
notizie sul contenuto, ma anche una biografia del personaggio che lo ha prodotto.
La presenza di questi archivi in numero così cospicuo attesta come l’Archivio
storico abbia dedicato molte energie e molta attenzione ad una politica di
acquisizione di questo tipo di archivi, utili non solo per illustrare la figura e
l’opera di chi li ha prodotti, ma anche perché, come già rilevato, in qualche caso
potrebbero colmare lacune della documentazione pubblica. Mentre questo volume
va in stampa sono in corso di acquisizione da parte dell’Ufficio storico altri due
importanti archivi privati.
Uno è l’archivio del maggiore Adriano Visconti (Tripoli 1915 - Milano 1945), uno
dei più valorosi Assi della nostra Aviazione, autore di un gran numero di vittorie
aeree, sia prima dell’8 settembre 1943 nella Regia aeronautica, sia nell’Aeronautica
repubblicana dopo quella data, decorato di sei medaglie d’argento e due di bronzo,
una promozione per merito di guerra e tre croci di ferro tedesche, assassinato a tra-
dimento con una raffica di mitra alle spalle da un partigiano comunista dopo la fine
della guerra, il 29 aprile 1945, insieme con il suo aiutante, tenente Valerio Stefanini,
mentre si recava a trattare per la salvezza di propri uomini. È quasi sconosciuto in
Italia, mentre è noto ed onorato dagli ex nemici a Washington, dove è uno dei due
italiani presenti nel memoriale dei più valorosi aviatori di ogni Nazione.
L’altro archivio privato in corso di acquisizione è quello di Umberto Klinger
(Saluzzo, Cuneo, 1900 - Venezia 1971), volontario negli Alpini nella Prima guerra
mondiale, poi anch’egli valoroso pilota (tenente colonnello di complemento) nella
Seconda, attivo soprattutto in rischiosi collegamenti aerei con l’Etiopia rimasta
isolata dall’Italia durante la guerra e capo di Stato maggiore dei Servizi aerei
speciali, decorato di cinque medaglie d’argento, una di bronzo ed una croce di
guerra al valor militare. Nella vita civile Klinger fu membro della Camera dei
deputati dal 1934, poi della Camera dei fasci e delle corporazioni, organizzatore
dell’Ala Littoria, prima compagnia aerea italiana di bandiera, e fra i massimi
promotori dello sviluppo dell’Aviazione civile in Italia ed all’estero.
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