Page 151 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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Russia e TeRRiToRi dell'ex-unione sovieTica                            147







               anni successivi con il ritrovamento di altri cimiteri di guerra allestiti dai Cappellani militari prima della ritirata del 1943
               e di numerose fosse sanitarie o da combattimento.
               Contemporaneamente il Commissariato Generale avviò l’individuazione delle fosse comuni in cui erano stati seppelliti
               i prigionieri italiani morti nei lager. La fase di recupero e di rimpatrio delle Salme cominciò già nell’estate del 1991, con
               l’esumazione di 214 Caduti sepolti nell’agosto del 1942 a Fomicinskij, ed è continuata fino ad oggi.
               Il lavoro di recupero dei Resti dei Caduti è stato svolto nel 1991 dall’Esercito sovietico e dal 1993 da personale civile,
               sotto la sorveglianza e le indicazioni del personale del Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra.


               Il secondo adempimento previsto dall’accordo con la Russia la posa di un cippo sulle aree delle fosse comuni dove
               furono internati i prigionieri italiani morti nei lager, è stata realizzata dall’organismo russo omologo del Commissariato
               Generale Onoranze Caduti in Guerra. Ad oggi sono stati messi in opera 38 cippi sulle aree di sepoltura dei soldati
               italiani.
               La prima lapide commemorativa venne inaugurata nell’aprile del 1992 dal Presidente Francesco Cossiga a Suzdal,
               regione di Vladimir, in ricordo degli 821 prigionieri italiani deceduti dal 17 gennaio 1943 al 15 giugno 1946 in quel lager.
               Nelle altre località generalmente si trova un masso di granito o altra roccia o una stele marmorea con scolpita nelle
               due lingue la scritta: “Qui riposano i Caduti Italiani”.
               Nel 1999 è stato edificato a Tambov, nel bosco di Rada, di un complesso monumentale a ricordo di tutti i prigionieri
               morti nel campo 188, realizzato da questo Commissariato Generale e dal Servizio Onoranze ai Caduti Germanici con
               la collaborazione di altri Stati.
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