Page 44 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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IL CORPO FANTERIA REAL MARINA 1861- 1878
chiesero l’annessione al Regno di Sardegna tanto che il governo orga-
nizzò immediatamente un battaglione misto composto da due compagnie
del battaglione Real navi – circa 300 uomini – da 50 zappatori del genio,
da 30 tra marinai e doganieri e da due obici da sbarco al comando del
capitano Carlo De Stefani del Real navi, truppe che entrarono in territorio
estense il 29 dirette verso Massa e Carrara e che furono seguiti la sera del
1° maggio dal generale Ignazio Ribotti di Molières – futuro comandante
dei Cacciatori della Magra – che con alcuni ufficiali, 90 volontari del-
la Guardia Nazionale di Genova e con 400 fucili e munizioni, sbarcò a
Marina d’Avenza – l’attuale Marina di Carrara - dall’ Avviso di II classe
”Authion” comandato dal tenente di vascello Galli della Loggia.
Tutte queste truppe, alle quali si erano aggiunte anche le guardie na-
zionali di Sarzana, entrarono a Massa il 2 maggio del 1859 e le due com-
pagnie del battaglione vi vennero lasciate di presidio insieme alle guardie
nazionali; tra il 7 ed il 9 giugno, subito dopo la sconfitta degli austriaci
a Magenta, le truppe estensi e parmensi si ritirarono lasciando Massa e
Carrara, la Garfagnana e la Lunigiana in mano ai Sardi.
L’impegno del Real navi in questa campagna si concluse il 12 giugno
quando una delle due compagnie entrò a Parma agli ordini del Ribotti
insieme a due compagnie di fanteria toscane.
Per quanto riguarda le operazioni navali le abituali aliquote di fanti
di marina vennero imbarcati sulle fregate “Vittorio Emanuele”, “Carlo
Alberto” e “Governolo” che insieme al “Malfatano” ed all’”Authion”
facevano parte dell’imponente forza navale franco-sarda inviata in Adria-
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tico allo scopo di porre il blocco a Venezia via mare ed impadronirsene,
41 La flotta che il 9 luglio era ancorata davanti Venezia su cinque linee parallele alla costa era
composta da due squadre, la prima al comando del vice ammiraglio Romain-Desfossè coman-
dante in capo, che inquadrava sette vascelli ad elica – “Bretagne” da 130 cannoni, ”Algesi-
ras”, ”Arcole”, ”Eylau”, “Redoutable” ed ”Alexandre”, tutti da 90 cannoni – due fregate
ad elica – ”Impetueuse” da 56 cannoni e “Isly” da 40 cannoni – due corvette – “Mouge” e
“Colbert” – tre gabarre, imbarcazioni a fondo piatto destinate al carico ed allo scarico delle
navi e le tre unità sarde “Vittorio Emanuele”, “Malfatano” ed ”Authion”; le due fregate sarde
“Carlo Alberto” e “Governolo” si trovavano momentaneamente distaccate dalla squadra ed
incrociavano davanti alle bocche di Cattaro.
La seconda squadra, al comando del contr’ammiraglio Bouet Willaumez, più snella e destina-
ta a sostenere l’assedio vero e proprio, inquadrava quattro fregate a ruote – “Mogador”, “Vau-
ban” e “Descartes” da 20 cannoni e “Gomer” da 16 cannoni – sette cannoniere di 1^ classe
armate con cinque cannoni – ”Èclair”, “Grenade”, “Fulminante”, ”Etincelle”, “Flamme”,
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