Page 48 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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IL CORPO FANTERIA REAL MARINA 1861- 1878
ampio porto naturale dell'Adriatico centrale.
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La Lanterna - casamatta armata su tre linee di fuoco e nove cannoni,
donati dall'impetatore d'Austria Francesco Giuseppe al Papa Pio IX - era
al comando del tenente Westminsthal mentre la difesa del porto era al co-
mando del conte Gizzi, gia ufficiale della Marina Austriaca. Completava-
no la difesa cittadina alcuni pezzi in batteria lungo le mura del porto e sui
monti del Cardeto, dei Cappucci e Murano, questi ultimi particolarmente
insidiosi perchè posizionati ad una notevole altezza sul livello del mare.
Il 18 settembre, mentre Cialdini affrontava, sconfiggendolo, La Moricière
a Castelfidardo, Persano si presentava davanti ad Ancona accolto da un
nutrito fuoco delle batterie pontificie, dando ordine di aprire il fuoco ini-
ziando il martellamento delle batterie sui colli, le più pericolose, danneg-
giando fortemente le piu vicine alla città, quelle del colle dei Cappuccini
Il 20 settembre Persano comunicava ufficilamente alla guarnigione l’i-
nizio del blocco alla città, consentendo in via eccezionale il solo esercizio
della pesca e ponendo la fanteria di marina imbarcata a disposizione del
Generale Fanti. 46
Il 22 ed il 23 il bombardamento delle batterie continuava soprattutto
contro quella del Cardeto sia perché lontana dall'abitato – si cercava di
evitare danni alla popolazione – sia perché molto pericolosa in caso di
attacco al porto; frattanto le truppe di terra avevano iniaziato a circondare
la città tanto che per il giorno 25 venne concordato di imbarcare presso
Torrette un gruppo di bersaglieri destinati ad attaccare via mare il Lazza-
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retto e il molo.
45 La Lanterna era collocata all’ingresso del porto e costituiva il punto terminale del nuovo molo
che avanzava in mare per circa 300 metri oltre la porta Clementina e consentiva così l’attracco
a navi più grandi. Realizzata su probabile disegno di De Blacas Carros, fu conclusa nel 1774
dall’architetto Carlo Marchionni, che subentrò al Vanvitelli nelladirezione dei lavori per il
potenziamento del porto. La struttura restò in funzione fino al 1860, quando, durante l’assedio
delle truppe piemontesi, a causa di una violenta esplosione, rimasero solo le mura perimetrali.
Dopo il 1950 sul basamento è stato costruito un edificio a servizio delle attività portuali.
46 Persano era vivamente preoccupato per le condizioni atmosferiche: : ...provo un'ansietà gran-
dissima nel timore che un'improvvisa bufera mandi tutto a vuoto; e, a fronte dell'urgenza
dello sbarco, passo per un di quei momenti terribili ignoti alla gente di terra, a cui pare che il
mare sia sempre piano come l'olio, e non sa persuadersi delle continue agitazioni in cui deve
trovarsi chi è costretto ad agire sempre su un elemento detto a ragione infido.
47 Il Lazzaretto di Ancona, detto anche Mole Vanvitelliana, progettato da Luigi Vanvitelli, sorge-
va su di un'isola artificiale pentagonale situata all'interno del porto occupando una superficie
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