Page 52 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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IL CORPO FANTERIA REAL MARINA 1861- 1878
Barbon, uno spagnolo che dopo aver militato nell’esercito del Ducato di
Milano era passato al servizio austriaco ed era stato nominato Generale
di Battaglia.
Nel 1734 l’esito della guerra di Successione polacca portò Carlo di
Borbone sul trono di Napoli con il nome di Carlo III.
Il nuovo monarca pose mano tra l’altro alla riorganizzazione della
marina da guerra culminata nel 1735 con un’apposita Ordinanza con la
quale veniva stabilito l’organico dei comandi, dei servizi e dei vari corpi
della Marina tra i quali, il 10 dicembre venne organizzato il Battaglione
di Marina delle Galere, che il 14 aprile del 1736 inquadrava 12 sergenti,
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sei tamburi, due pifferi, 18 capi, 45 granatieri e 295 soldati ripartiti in
quattro compagnie. 53
Quando il reparto veniva imbarcato il suo comando veniva assunto dal
tenente della galera o del vascello il quale acquisiva in quel momento la
carica di Capitano della Compagnia coadiuvato dai due Alfieri di bordo
che, a loro volta, assumevano le mansioni di Primo e Secondo Tenente;
quando la compagnia non era imbarcata il comando veniva invece assunto
da un Capitano di fanteria che prendeva il titolo di Sergente Maggiore.
Gli uomini del battaglione, oltre ad essere impiegati a bordo per ese-
guire e contrastare gli abbordaggi e per eseguire scariche di fucileria con-
tro unità non ancora accostate, venivano addetti alla guardia della propria
unità quando questa era alla fonda in porto.
Nel 1738 il reparto cambiò denominazione assumendo quella di Batta-
glione di Marina delle Navi e delle Galere e nel febbraio del 1739 risultò
composto da 500 uomini, che salirono a 538 nel 1741 riuniti in sei com-
pagnie, cinque delle quali, forti di 90 uomini ciascuna, erano destinate
all’imbarco sulle galere “Capitana”, “Patrona”, “Sant’Antonio” e “San
Gennaro” e sul vascello “San Filippo” mentre la sesta compagnia, di 88
uomini, era destinata alla fregata “San Carlo”.
Il 7 gennaio del 1746 il battaglione, passato in rivista dall’Intenden-
te Generale di Marina Marcos Piano, risultò composto dalla cosiddetta
Piana Maggiore e da sette compagnie per un totale di 634 uomini e più
52 Si trattava dei caporali: il termine usato derivava dallo spagnolo Cabo.
53 I comandanti delle quattro compagnie erano don Nicola Zelaya, don Antonio San Martin, don
Nicola de Mayo e don Carlo Monforte.
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