Page 51 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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L'ordinamento



              La fanteria di marina napoletana









                         el Seicento il Regno di Napoli, che in quanto possedimento
                         spagnolo era governato da un Vicerè nominato da Madrid, di-
                         sponeva di una propria squadra di galere - sulle quali erano
              Nimbarcati ufficiali e marinai spagnoli e forzati italiani o mu-
              sulmani catturati durante i frequenti scontri con i pirati barbareschi – alla
              quale si aggiungeva un’altra squadra di galere ausiliarie che però veniva
              chiamata in servizio in base ad un contratto rinnovato periodicamente ed
              era comandata dal duca di Tursi.  49
                 Sulle galere del Regno venivano imbarcate, secondo le necessità del
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              momento, delle compagnie tratte dal Tercio fixo de Napoles   mentre sulle
              galere di Tursi si imbarcavano compagnie di fanteria napoletane.  51
                 Nel 1707 il Regno di Napoli passò sotto la dominazione austriaca ma
              ciò non modificò l’organizzazione dei reparti imbarcati che fino al 1715
              rimasero costituiti da una compagnia per ognuno dei legni da guerra esi-
              stenti: il 26 ottobre di quell’anno venne promulgato il Real Reglamento
              de la Marina il cui testo, redatto in spagnolo, stabiliva la creazione di
              una flotta costituita da quattro galere e da quattro vascelli sui quali avreb-
              bero dovuto essere imbarcati i 600 uomini inquadrati nel neo costituito
              reggimento di fanteria di marina, che fu comandato in un primo tempo
              dal principe Luis Pio di Savoia e poi, nel 1718, dal colonnello Emanuel



              49  Veniva chiamata Squadra di Tursi o de’ particolari.
              50  I Tercios o Terzi ebbero origine in Spagna alla fine della prima metà del XVI a seguito della
                 riorganizzazione dell’esercito. Ognuno di essi, posto al comando di un maestro di campo,
                 era costituito da tre coronelias, ognuna delle quali comprendeva quattro compagnie di 300
                 uomini ciascuna al comando di un capitano, mentre i colonnelli erano tre capitani dei dodici
                 che comandavano le compagnie.
                 All’inizio le compagnie erano miste, formate da picchieri e da archibugieri ma, in seguito,
                 ogni Tercio ebbe dieci compagnie picchieri e due di archibugieri.
              51  La marina spagnola inquadrava un Terzo di fanteria napoletana impiegata come unità da sbar-
                 co, il Tercio Viejo de Napolitanos de la Armada. Con il termine Armada in Spagna si identifi-
                 cava la marina da guerra.


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