Page 99 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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L'ordinamento



              impadronendosi di piazza Ruggero Settimo e proseguendo, baionette ina-
              state e di corsa, verso il convento di S. Francesco di Paola dove la colonna
              venne investita da un nutrito fuoco di sbarramento proveniente da porta
              Carini, dalle barricate di via Milazzo e via Stabile, dalla Villa Filippina, da
              tutti i vicoli che si aprivano a sinistra di piazza S. Oliva, dall’Orfanatrofio
              Ardizzone e dai fabbricati del bastione della Concezione.
                 Nonostante ciò, anche grazie alla cattiva mira dei rivoltosi, la colonna
              poteva continuare l’avanzata a passo di corsa circondando il convento ed
              occupando la strada Milazzo, la via Stabile, la via Carini e riducendo al
              silenzio l’Orfanatrofio e la Villa Filippina, dirigendosi quindi verso porta
              Macqueda, porta Carini e via Malaspina spargendo il terrore fra le squa-
              dre dei rivoltosi.
                 Queste posizioni furono tenute per due ore ma, terminate le munizioni
              degli obici trainati dai marinai, non potendo tentare l’ingresso in città
              né rimanere la notte in quelle condizioni, riformate le colonne nel più
              bell’ordine i reparti rientrarono nei quartieri del Molo.
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                 Per questa azione Acton e il tenente di vascello Grandville   ebbero la

              83  Ruggero Emerich Acton, Capitano di Fregata ebbe la medaglia con R.D.  15 agosto 1867 con
                 la seguente motivazione Per essersi distinto nella repressione dei moti sediziosi di Palermo
                 nei giorni 19, 20 e 21 settembre 1866.
                 Nato a Napoli il 16 agosto 1834, proveniente dalla Marina napoletana nella quale si era di-
                 stinto in una azione contro i ribelli a Catania, ottenendo la Croce di Grazia di San Gior-
                 gio, nel 1860 passò, con lo stesso grado di Luogotenente di Vascello, nella Marina italiana.
                 Imbarcato  sulla fregata  “Garibaldi” partecipò  all'assedio di Gaeta nel quale, per l'eroico
                 comportamento  tenuto  nell'azione  condotta  dall'unità  contro  il  Torrione  francese,  fu  insi-
                 gnito della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia. Nella battaglia di Lissa del
                 19-20 luglio 1866, benché ferito alla testa, espletò con esemplare coraggio ed ardimento i
                 suoi incarichi di Comandante in 2a della fregata corazzata “Re di Portogallo”, sia durante
                 l'azione di bombardamento del giorno 19 contro il Forte di San Giorgio che nella successi-
                 va azione di abbordaggio del vascello austriaco “Kaiser”. Il 21 settembre 1866, nell'azione
                 di repressione della rivolta a Palermo, condusse con bravura ed audacia i marinai all'assal-
                 to, conquistando due barricate, difese con estrema vigoria dagli insorti, e si spinse poi in
                 direzione di porta Carini dove conquistava ancora due barricate,  difese con grande acca-
                 nimento. Per questa sua azione fu insignito della massima decorazione al Valore Militare.
                 In seguito fu il primo Comandante della corazzata “Dandolo”, e, con la promozione a Vice
                 Ammiraglio, ebbe il comando della 2a Divisione della Squadra Permanente. Morì a Napoli
                 nel 1901.
                 Eugenio Grandville. Capitano di corvetta, ebbe la medaglia con R.D.  15 agosto 1867 con la
                 seguente motivazione Per essersi distinto nella repressione dei moti sediziosi di Palermo nei
                 giorni 19, 20 e 21 settembre 1866.  Nato a Firenze il 19 aprile 1841 entrò nella Regia Scuola
                 Militare di Marina di Genova nel 1855, il 25 luglio 1858 conseguì la nomina a Guardiamarina.


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