Page 113 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La Seconda Guerra d’IndIpendenza 1857 -1859                             113















































                             ramente di un cinismo rivoltante, dal peso delle tasse tuttora crescenti, dall’assenza della polizia
                             per reprimere le rapine nelle campagne. E’ stato facilissimo servirsi di tutti questi risentimenti e di
                             far sperare delle condizioni migliori se un partito diverso da quello che attualmente ci regge, fosse
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                             andato al potere.”
                           Malgrado le incertezze politiche, il Regno di Sardegna, superata la crisi dell’attentato di Orsini, si
                        trovò a vivere un momento di grande considerazione all’estero: dopo la partecipazione alla guerra di
                        Crimea e al Congresso di Parigi le potenze europee guardavano con attenzione alle vicende del Piemon-
                        te, che, pur senza essere una grande potenza, era ormai considerato un elemento importante nell’assetto
                        dell’Europa. Ne ebbe conferma di persona Genova quando nell’ottobre del 1858 giunse in visita a To-
                        rino il principe Edoardo di Sassonia Weimar tedesco di origine ma ormai naturalizzato inglese, con la
                        consorte Augusta Katherine contessa di Domburg. Il di Revel lo aveva conosciuto al Quartier Generale
                        britannico nel corso della  missione in Crimea. Durante una gita a Superga (naturalmente fu il di Revel
                        ad accompagnarlo) il principe preconizzò una prossima guerra del Regno di Sardegna insieme all’im-
                        peratore Napoleone III contro l’Austria.   Segno che, nonostante il riserbo, il contenuto degli accordi di
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                        Plombiers era ormai trapelato e quanto stava maturando nella politica estera degli Stati Sardi era chiaro
                        all’intera Europa.
                           Genova prese parte alla riapertura dei lavori parlamentari fissata per il giorno 10 gennaio 1859 a Pa-
                        lazzo Madama, sede del Senato del Regno. Nelle sue memorie non trapela l’emozione e l’entusiasmo
                        indescrivibile che travolse senatori, deputati, corrispondenti dei giornali esteri e spettatori quando furono


                        7   Costanza d’Azeglio, Lettere al figlio, cit., vol. II, 17 dicembre 1857, p.1592 (?). La traduzione in italiano è ripresa da Nazareno Puli-
                           schi, Viva casa Zei. Dall’epistolario della Marchesa Costanza d’Azeglio a suo figlio Emanuele, Edizioni Palatine, Torino, 1951, p. 112.
                        8   Genova Thaon di Revel, Il 1859 e l’Italia centrale. Miei ricordi, F.lli Dumolard, Milano, 189, p. 21.
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