Page 74 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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                  Nessuna relazione ci è pervenuta sui primi mesi del 1852 trascorsi dal capitano a Vienna; la prima
               missiva di quell’anno è datata 5 giugno e riferiva dettagliate informazioni sulla riforma dell’esercito
               messa in atto dal generale August von Degenfeld che prevedeva una consistente riduzione degli organici
               delle forze armate dell’impero asburgico.
                  Il di Revel la valutava poco credibile sia sul piano dell’organizzazione sia per gli aspetti economici.
                  Tutta l’operazione, secondo il suo giudizio, e qui tornava il tema della prossima bancarotta dell’im-
               pero, era stata avviata solo per poter ottenere un prestito con le maggiori banche di Londra e di Parigi a
               condizioni più favorevoli di quelle in vigore. Il taglio delle risorse delle forze armate, voluto dal ministe-
               ro delle Finanze, comprometteva tra l’altro anche i lavori di numerose fortificazioni in via di edificazio-
               ne e aveva sollevato molte critiche da parte dei più autorevoli esponenti dell’esercito asburgico e dello
               stesso generale Hess, il più ascoltato dei collaboratori dell’Imperatore sui problemi militari.
                  Diversa la situazione dell’armata d’Italia, composta di quattro corpi, che Genova trovava equipaggia-
               ta in modo eccellente, perché se ne occupava direttamente il Maresciallo Radetzky e a lui nessuno osava
               negare nulla.

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