Page 10 - Il Controllo del Territorio - da Federico II di Svevia all'Arma dei Carabinieri
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in quell'ambito storico, una sorta di prologo dello Stato diffusa tale da conferire alla sua vastità una progressiva
contemporaneo in un contesto medievale. Si trattò di una uniformità.
concezione relativa alla dislocazione delle forze preposte Coerentemente con questa anamnesi, la trattazione che
al controllo territoriale, insediate in appositi caposaldi for- segue, dopo una concisa esposizione circa la formazione
tificati - più noti come castelli federiciani - che per molti dell’Arma dei Carabinieri e i suoi compiti istituzionali tesa
aspetti anticipò quella adottata da numerosi Stati occiden- a evidenziare queste affinità con la concezione federicia-
tali oltre mezzo millennio dopo, e in particolare dall’Ita- na del controllo territoriale, si concentra in particolare sul
lia post unitaria con l’Arma dei Carabinieri, che vedeva i dipanarsi storico che portò al trono Federico II di Svevia,
propri uomini a loro volta insediati in numerose piccole riproponendone alcune lungimiranti disposizioni e analiz-
caserme, più note come stazioni. zandone, anche attraverso il ricchissimo corredo iconogra-
La stessa fondazione dell’Arma nel 1814 fu concepita fico per il quale è d’obbligo ringraziare l’Arma dei Cara-
dopo il tornado napoleonico e la restaurazione dei Savo- binieri per il prezioso supporto prestato, l’eredità giunta
ia in Piemonte. La sua organizzazione e intelaiatura ter- fino a noi, della quale i suoi splendidi castelli sono la più
ritoriale rispondevano ai medesimi bisogni dei castelli tangibile testimonianza.
di Federico II di Svevia: presenza capillare sul territorio Non mi rimane che augurare ai lettori una buona lettura.
e sorveglianza dello stesso con il fine di preservare la
legalità ed assicurare un regolare svolgimento della vita
sociale, incluso il contrasto alle organizzazioni di con-
tropotere locale. Capitano di Vascello Michele SPEZZANO
Non casualmente l’Arma recepì largamente le logiche
del controllo del territorio importato dai francesi di Na-
poleone, un altro imperatore, il cui impero come quello Capo Ufficio Storico
dello Stupor Mundi necessitava di una forma di controllo dello Stato Maggiore Difesa

