Page 14 - Il Controllo del Territorio - da Federico II di Svevia all'Arma dei Carabinieri
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nei secoli successivi, a suscitare rimpianti e speranze di
riedizioni; finalmente, quasi sei secoli dopo, risorsero,
sia pure nel solo Regno di Sardegna.
Fu per esattezza nel giugno del 1814 che comparve,
a opera del Capitano Reggente di Pinerolo Luigi Pru-
notti, la formulazione di un «Progetto di istituzione di
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un Corpo militare pel mantenimento del buon ordine» sivo, contemplava per: «la qualità del servizio che deve
che una volta completato, al di là dell’organico comples- fare questo Corpo apporta doversi dividere in tanti pic-
coli distaccamenti di quattro uomini cadauno stazionati
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nelle città , terre e luoghi più opportuni» . Più dettaglia-
tamente i militari arruolati in questo Corpo dovevano:
1 La citazione è tratta dal testo della Scuola Ufficiali dei Carabinieri,
Storia dell’Arma, 2016, p. 3.
ricercare i malfattori, i ladri delle pubbliche strade, gli
assassini, gli incendiari», «arrestare quelli che devastano
In alto a sinistra: miniatura raffigutante alcuni militi imperiali intenti a
riscuotere la paga in monete di cuoio, introdotte da Federico II (codice boschi, raccolte canali», «invigilare sulli contrabbandie-
Chigi, Biblioteca Apostolica Vaticana). ri», «arrestare quelli che per imprudenza, o per negli-
Al centro: miniatura relativa alla vittoria di Federico II nella battaglia
di Cortenuova (Bergamo) nel 1237.
Al centro a destra: la tomba di Federico II nella cattedrale di Palermo. 2 Ivi, p.4; R. DENICOTTI (a cura di), Delle vicende dell’Arma dei Carabi-
Nella pagina a fianco: sopra, la prima pagina delle Regie Patenti istituitive nieri Reali in un secolo dalla fondazione del Corpo, Appendice, Roma
del Corpo dei Carabinieri Reali promulgate da Vittorio Emanuele I il 13 1914; G. OLIVA, Storia dei Carabinieri dal 1814 a oggi, Mondadori, Mi-
luglio 1814; sotto, l’atto di fondazione del Corpo dei Carabinieri Reali. lano 2002, pp. 17-19.
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