Page 18 - Inventario del fondo H-4 - Commissione d'inchiesta - Caporetto
P. 18
18 InventarIo del fondo H-4 • CommIssIone d’InCHIesta – Caporetto
sione di revisione di atti e documenti militari e la convocazione di testimoni che
facevano parte dell’Esercito dovevano passare, secondo le rispettive competenze,
attraverso il Ministero della Guerra e il Comando Supremo. Questa disposizione
nasceva dall’esigenza di non intralciare l’autorità militare nella gestione del con-
flitto, come ammise lo stesso Orlando nelle sue memorie , ma comportava, di
27
fatto, una limitazione delle prerogative della stessa commissione benché, nella
28
relazione conclusiva i suoi membri si vantassero di aver mantenuto sempre rap-
porti improntati alla “più squisita cordialità … quale maggiore non si sarebbe
potuto … concepire” con le forze armate. Il 20 febbraio 1918, nell’ambito del
29
Comando Supremo stesso, il colonnello in servizio di stato maggiore Umberto Te-
sta fu incaricato di coordinare la raccolta dei documenti e delle notizie occorrenti
alla Commissione che avvenne tramite la costituzione di un apposito ufficio alle
30
dipendenze del Generale Addetto (il capo del Reparto Operazioni del Comando
Supremo): l’Ufficio Segreteria per la Commissione d’Inchiesta .
31
Con il d.lgt. 4 luglio 1918 n. 957, fu stabilita la copertura finanziaria per le
spese della Commissione . Per i suoi membri il decreto luogotenenziale preve-
32
deva solo il rimborso delle spese di viaggio e una diaria giornaliera di 25 lire,
non spettante ai membri parlamentari quando le sedute erano tenute a Roma. Per
i testimoni civili, chiamati a deporre davanti alla commissione, era prevista l’in-
dennità stabilita dalla normativa allora vigente per le testimonianze davanti ai tri-
bunali ordinari mentre per quelli militari furono liquidate le indennità normali di
p. 544).
27 v. e. orlando, Memorie … cit., p. 223.
28 n. labanCa, Caporetto-storia di una disfatta… cit., p. 91.
29 relazione della CommiSSione d’inCHieSta - r.d. 12 gennaio 1918, n.35, Dall’Isonzo al Pia-
ve-24 ottobre-9 novembre 1917, Vol. II, Le cause e le responsabilità degli avvenimenti … cit.,
Prefazione, p. 3: “Deve al tempo stesso constatare che le sue direttive trovarono perfetta ri-
spondenza anche nel Governo e nel Comando Supremo i quali, esattamente compenetrati del-
la estrema delicatezza e del compito della Commissione, mantennero ai reciproci rapporti il
carattere della più squisita cordialità e di una così cortese deferenza quale maggiore non si sa-
rebbe potuto, nonché augurare, concepire. (…) Cordiale , premuroso, sollecito fu poi il con-
corso di tutti, senza eccezione, coloro i quali ebbero ragioni di contatto con la Commissione
d’Inchiesta: dai comandi di grandi unità e dai corpi, visitati in zona di operazioni, ai diversi
Ministeri civili interessati: dai comandi delle scuole di addestramento ( …) agli uffici e alle
commissioni che entro la sfera della rispettiva competenza fornirono notizie e dati interes-
santi (…)”.
30 Lettera n. 9 di prot. I, in data 20 feb. 1918, del Comando Supremo- Ufficio Segreteria, in auS-
Sme, fondo F-1 Comando supremo-vari uffici, b. 280.
31 a. gionfrida, L’ordinamento nel Comando Supremo del Regio esercito nella prima guerra
mondiale, in “Bollettino dell’Archivio dell’Ufficio Storico”, gennaio - dicembre 2013, anno
XI, n. 25-26, pp. 193-221, in particolare p. 213 e 219.
32 Giornale Militare 1918, circolare n. 469, pp. 859-860.

