Page 20 - Inventario del fondo H-4 - Commissione d'inchiesta - Caporetto
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               Per coadiuvare i commissari nell’attività di raccolta e organizzazione delle fon-
            ti necessarie alla stesura della relazione finale e per adempiere le normali esigenze
            amministrative e contabili della stessa Commissione, fu costituita un’apposita se-
            greteria con a capo un colonnello in servizio di stato maggiore, Fulvio Zugaro ,
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            assistito da tre ufficiali segretari: il maggiore Efisio Marras , il maggiore della
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            giustizia militare Vittorio Angeloni e il tenente di commissariato Guido Beer . Dal
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            colonnello, capo della segreteria, dipendeva il nucleo stenografi, costituito da otto
            ufficiali: il capitano Augusto Alagna e i tenenti, Romolo Astraldi, Aurelio Bastia-
            nini, Carlo De Alberti, Carlo de Pascale, Agostino Giottoli, Ferdinando Palmieri e
            Claudio Matteini ai quali si affiancarono, per un breve periodo, altri sei ufficiali:
            il capitano Alessandro Castagnola e i tenenti  Sergio Simoni, Domizio Spinedi,
            Gino Pastorelli, Pietro Quaroni e Ernesto Bagni . Per la vigilanza dei locali della
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            Commissione e la custodia degli atti e documenti raccolti, furono istituite due
            stazioni dei carabinieri, una, al comando di un brigadiere dell’Arma, per la sede di
            Roma in Piazza della Libertà e l’altra, al comando di un Vicebrigadiere, per la sede



            39  Nato a Voghiera nel 1879, fu nominato sottotenente di fanteria nel 1897. Entrato in servizio
                di stato maggiore, fu assegnato all’Ufficio del capo di SME dove compilò il Regolamento di
                servizio in guerra del 1912. Partecipò alla guerra di Libia, meritandosi una medaglia d’ar-
                gento. Durante la prima guerra mondiale fu rappresentante del ministero della guerra presso
                il Comando supremo, promosso colonnello nel 1917 fu nominato capo della segreteria della
                Commissione d’Inchiesta, poi nel 1919, capo dell’Ufficio Ordinamento e smobilitazione del
                ministero della guerra. Nel 1921 passò in posizione ausiliaria, ma nel 1924 fu richiamato ed
                ebbe l’incarico di direttore dei servizi amministrativi nel ministero della guerra. Nel 1929 fu
                promosso generale di brigata. Fu un importante scrittore militare, ricordiamo fra le sue nume-
                rose opere La statistica dello sforzo miliare italiano nella guerra mondiale. I servizi logistici,
                pubblicato nel 1929 con Rodolfo Ratiglia.  Morì a Roma nel 1931, cfr. Enciclopedia militare
                (1928), Vol. VI, p. 1528; f. botti- virgilio ilari, Il pensiero militare italiano dal primo al se-
                condo dopoguerra, Roma, Stato Maggiore Esercito-Ufficio Storico,1985, pp. 282, 298, 309,
                314, 739.
            40  Nato a Cagliari nel 1889, fu nominato sottotenente di artiglieria  nel 1909. Partecipò alla guer-
                ra italo-turca nel settore dell’Egeo. Nel 1915 prese parte alle operazioni al fronte con il 37°
                reggimento artiglieria da campagna. Dopo il corso pratico di stato maggiore fu assegnato, nel
                1917, al comando del XVI Corpo d’armata in Albania. Nel 1918 fu addetto alla Commissione
                d’Inchiesta. Svolse in seguito incarichi di vertice nell’Esercito e nelle forze armate, fu capo
                dell’Ufficio del capo di Stato Maggiore Generale, fu addetto militare a Berlino dal 1935 e poi
                dal 1939, fu capo di Stato Maggiore dell’Esercito dal 1947 al 1950 e capo di Stato Maggiore
                della Difesa dal 1950 al 1954, cfr. a. biagini-a. gionfrida, Lo Stato Maggiore Generale tra
                le due guerre. (Verbali delle riunioni presiedute da Badoglio dal 1925 al 1937), Roma, Stato
                Maggiore Esercito-Ufficio Storico 1997, pp.437-438.
            41  relazione della CommiSSione d’inCHieSta - r.d. 12 gennaio 1918, n.35, Dall’Isonzo al Pia-
                ve-24 ottobre-9 novembre 1917, Vol. II, Le cause e le responsabilità degli avvenimenti … cit.,
                Appendice, p. 562.
            42  Ibidem. La maggior parte di loro erano avvocati, ingegneri prima della guerra e si erano arruo-
                lati come ufficiali del complemento. Pietro Quaroni futuro ambasciatore era uno di questi.
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