Page 15 - Inventario del fondo H-4 - Commissione d'inchiesta - Caporetto
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IntroduzIonI                             15

              nimenti che portarono al ripiegamento dell’Esercito italiano dall’Isonzo al Piave
              e sul modo di come fu condotta la stessa ritirata dagli alti comandi italiani. La
              commissione era appunto presieduta dal generale dell’Esercito Carlo Caneva , dal
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              tenente generale Ottavio Ragni , che morì il 21 maggio 1919 e non fu sostituito ,
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              9   Nacque a Udine il 22 aprile 1845. Suddito austriaco, fu allievo dell’Accademia militare di
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                  di sottotenente d’artiglieria nell’esercito austriaco. Partecipò alla guerra del 1866 combatten-
                  do in Boemia nelle file del 7º reggimento d’artiglieria. Passato nel 1867 nell’esercito italia-
                  no in seguito  alla cessione all’Italia del Veneto, con il grado di sottotenente d’artiglieria, fre-
                  quentò la scuola di applicazione d’artiglieria e genio e la scuola superiore di guerra, passando
                  quindi nel corpo di Stato Maggiore. Capitano nel 1875, maggiore nel 1882, poi tenente, nel
                  1891 ottenne il grado di colonnello e il comando del 41º reggimento di fanteria. Fu quindi ca-
                  po di Stato Maggiore del VI Corpo d’armata e poi dal settembre 1896 al marzo 1898 in Eri-
                  trea, dove partecipò alla campagna contro i Dervisci. Maggior generale nel 1898, comandò
                  per quattro anni la Brigata Re. Tenente generale nel 1902,  fu comandante della Divisione mi-
                  litare territoriale di Palermo e quella di Messina. Dal 1904 al 1907 fu comandante in secon-
                  da del Comando del Corpo di Stato Maggiore. Nel 1909 comandò il VII Corpo d’armata di
                  Ancona, poi il III Corpo d’armata di Milano. Il 30 settembre 1910 fu designato al comando
                  di un’armata in caso di guerra.  Nel 1911-1912 ebbe il comando del Corpo d’armata speciale
                  incaricato di occupare la Tripolitania e la Cirenaica. Nell’agosto fu richiamato a Roma e il 2
                  settembre 1912 il comando delle truppe fu ripartito tra il generale Ragni, per la Tripolitania, e
                  il generale Briccola, per la Cirenaica.  Il 19 settembre, il generale Caneva fu promosso genera-
                  le d’esercito, il più alto grado della gerarchia militare conferibile solo a chi avesse comandato
                  un’armata in battaglia. Nel maggio 1914, raggiunti i limiti d’età, lasciò il servizio attivo. Non
                  prese parte attiva alla prima guerra mondiale e il 12 gennaio 1918 fu nominato presidente del-
                  la Commissione d’Inchiesta sul ripiegamento dall’Isonzo al Piave. Il 25 luglio 1920 fu fatto
                  membro della commissione consultiva creata il dal ministro della Guerra Bonomi per aiutarlo
                  nel riordinamento dell’esercito. Morì a Roma il 25 settembre 1922. Tra i riconoscimenti che
                  ebbe nella sua lunga carriera, ricordiamo la nomina a cavaliere di gran croce, la decorazione
                  del gran cordone della Corona d’Italia (1909) e del gran cordone dell’Ordine dei SS. Maurizio
                  e Lazzaro (1913), il conferimento del gran cordone dell’Ordine coloniale della Stella d’Italia
                  (1915). Nel marzo 1912 fu nominato senatore; cfr. . Dizionario Biografico degli Italiani - Vo-
                  lume 18 (1975), CANEVA, Carlo Francesco Giovanni Battista, di giorgio roCHat.
              10  Nacque a Romagnano Sesia il 21 aprile 1852. Ufficiale di artiglieria, passò poi in servizio di
                  stato maggiore. Prese parte alla campagna d’Africa del 1895-1896, combattendo ad Adua con
                  il 3° Reggimento fanteria d’Africa. Generale nel 1900, comandò dapprima la Brigata Toscana
                  e poi il I Gruppo Alpini. Nel 1907 - col grado di tenente generale - fu nominato ispettore degli
                  Alpini, e, nel 1910 ebbe il comando del Corpo d’armata di Verona. Partecipò alla guerra italo-
                  turca del 1911-1912, al comando del I Corpo d’armata speciale e diresse i combattimenti di
                  Zuara e di Misurata. Conclusa la pace, fu nominato governatore della Tripolitania. Allo scop-
                  pio della prima guerra mondiale comandava il I Corpo d’armata di Torino con il quale prese
                  parte alle prime operazioni dal maggio all’agosto 1915. In seguito ebbe comandi territoriali,
                  col grado di generale d’armata. Nominato membro della Commissione d’Inchiesta per Capo-
                  retto, morì nel corso del suo mandato il 21 maggio 1919; cfr. Enciclopedia Italiana (1935),
                  voce: RAGNI, Ottavio di alberto baldini.
              11  relazione della CommiSSione d’inCHieSta - r.d. 12 gennaio 1918, n.35, Dall’Isonzo al Pia-
                  ve-24 ottobre – 9 novembre 1917, Vol. II, Le cause e le responsabilità degli avvenimenti …
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